Milan, quando la riconoscenza pesa sul bilancio
Pietro Mazzara
Il Milan schiavo dei contratti faraonici di alcuni giocatori ultratrentenni, un problema da ricercare profondamente nel recente passato rossonero. La situazione attuale è, purtroppo per i colori milanisti, figlia della riconoscenza che il club ha avuto nei confronti dei vari Oddo, Kaladze e Jankulovski ai quali, dopo la finale di Champions League di Atene, vinta contro il Liverpool, sono stati rinnovati dei contratti a cifre che, adesso, gravano e non poco sull’attuale bilancio.
Questi stipendi pesanti sono un ulteriore ostacolo per la cessione dei giocatori che li percepiscono perché, se tra due club è facile sedersi intorno ad un tavolo e mettere in piedi una trattativa, ben più difficile è raggiungere l’accordo con il giocatore. Il Milan, dalla sua, ha la necessità di liberarsi delle zavorre e, possibilmente, cercherà di fare cassa ma la realtà è che, se entro il 31 agosto qualcosa non cambierà, la rosa della passata stagione subirà ben poche modifiche, con buona pace di tutti.


