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SEEDORF: "Inter, sei la più forte"

autore
Milannews Redazione
per Milannews.it
domenica 12 ottobre 2008, 15:19Primo Piano
autore Milannews Redazione
12.10.2008 15:19Primo Piano

Seedorf, siete tornati a essere i favoriti per lo scudetto?
"No, l'Inter rimane la squadra da battere. È la squadra campione in carica, ha la rosa più importante: la quantità e la qualità che ha in tutti reparti è pazzesca. Non voglio dire che noi siamo inferiori, però loro hanno sei, sette scelte di grande li­vello per ogni reparto".

Inter favorita solo per questo?
"C'è anche un discorso di continuità. Noi l'anno scorso abbiamo fatto un brutto torneo. Per questo, il Milan, con umiltà, con fatti e non parole, de­ve riconquistare la sua posizione in Italia, seguendo quanto fatto in Eu­ropa. Perché lì nessuno può discute­re la nostra competitività".



Inter e Milan. E la Juve?
"Ora tutti sono un gradino sotto l'In­ter: starà ai nerazzurri dimostrare anche quest'anno di essere i più for­ti. La Juve rimane una rivale impor­tante. Prima si è parlato del nostro momento difficile, ora tocca a loro. Ma ne verranno fuori, come sempre. La Juve ha affrontato una grande crisi quando è andata in serie B e molti sono andati via, ma non ha mai perso la sua identità. E' tornata nella massima serie ed è andata in Champions. Sono molto forti".

C'è una squadra che l'ha sorpresa in questo avvio di stagione?
"Parlerei di conferme, non di sorpre­se. Squadre come Napoli o Genoa so­no tornate in A l'anno scorso, hanno trovato convinzione e si stanno con­fermando. Si dà poco valore alla me­dio- piccole. Ci sono 10-12 che in casa possono mettere in difficoltà chiun­que. Ci vorrebbe più equilibrio nel giudicare, dando maggiori meriti a queste formazioni. Non è che le gran­di debbano sempre vincere 4-0".

In nazionale sono arrivati Balo­telli in Under 21 e Santacroce in quella maggiore. Si parla della lo­ro pelle. Perché in Italia lo si fa ancora notare?
"È una fase di transizione. In Fran­cia, Olanda e Belgio ci sono passati 20 anni fa. Qui si comincia e fra 10 anni non sarà più un discorso inte­ressante".

per Milannews.it

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