Tuttosport - Milan, gli alibi sono finiti: squadra sotto processo, ora i giocatori devono dare di più
Salvatore Trovato
Gli alibi sono finiti. Le sorti del Milan, evidenzia l’edizione odierna del quotidiano Tuttosport, non dipendono più solo dall’abilità di Gattuso, ma anche dall’orgoglio di un gruppo che ha deluso le attese. Perché vanno bene le varie scusanti, ma in campo contro il modestissimo Benevento c’erano loro, i giocatori. Per non parlare della figuraccia di Rijeka.
RESPONSABILITA’ - Fin qui, hanno pagato, nell’ordine, il preparatore Marra e l’allenatore Montella, cacciato dopo lo 0-0 di San Siro contro il Torino. Sul banco degli imputati sono finiti anche Fassone e Mirabelli, considerati gli oltre 200 milioni spesi nell’ultimo mercato, e lo stesso Gattuso, accusato di aver dato un segnale negativo alla squadra a Benevento, togliendo Suso nel finale per inserire un altro difensore. Di chi potrà mai essere la colpa se dovessero arrivare ulteriori risultati negativi, si chiede Tuttosport?
PROCESSO - Adesso tocca ai calciatori tirare fuori qualcosa in più. Non tutti i nuovi acquisti sono riusciti a inserirsi (era preventivabile), ma è impensabile che gente del calibro di Bonucci, Biglia e Kalinic non riesca a fare la differenza. Anche chi era già a Milanello (come Bonaventura, ad esempio) non ha ripetuto le performance della passata stagione. Insomma, il processo è già cominciato: è arrivato il momento di dimostrare di meritare questa maglia.


