Gazzetta - "Gattuso rompigli il c...", la Curva assolve Rino e lo esorta. Ma lui non lo farà: "È colpa mia"
Salvatore Trovato
La pazienza è durata anche troppo, adesso è finita. Al minuto 27 del secondo tempo con l’Atalanta, la Curva Sud rossonera, che fino a quel momento aveva sostenuto la squadra, ha ufficialmente dato il via alla contestazione. Tutti sotto accusa. Tutti tranne uno, Rino Gattuso, esortato dagli ultras milanisti a "rompere il c..." ai suoi calciatori.
SCUSE - Ma il tecnico, scrive La Gazzetta dello Sport, non lo farà. Anzi, nel dopo-partita, dopo aver discusso a lungo con l’amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, Rino ha difeso i suoi a spada tratta, assumendosi tutte le colpe. "I vaffa dei tifosi me li merito di più io, sono io che faccio le scelte, senza alcuna pressione". La settimana di ritiro - osserva la rosea - non è servita: la gara con l’Atalanta è finita nel peggiore dei modi, con il Milan (da Bonucci a Mirabelli) a chiedere scusa.
IMMUNITA’ - Come detto, Gattuso ha chiesto ai suoi tifosi di prendersela solo ed esclusivamente con lui, ma l’immunità di Rino agli occhi della gente rossonera - sottolinea la Gazzetta - è pressoché totale e lui ha ben chiaro il suo futuro: "Non darò mai le dimissioni, ma accetterò qualsiasi scelta verrà presa dal club, non voglio essere un peso". Il derby di mercoledì, in tal senso, potrebbe essere decisivo, in un senso o nell’altro.


