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I test di Gattuso e gli scherzi di mercato

autore
Fabrizio Tomasello
per Milannews.it
domenica 21 gennaio 2018, 00:00Editoriale
autore Fabrizio Tomasello
21.01.2018 00:00Editoriale
Stefano Montesi
Stefano Montesi

Rino Gattuso non è tipo da cerimonie inutili. Se dice una cosa dei suoi ragazzi («Sono molto contento per come sono tornati dalle vacanze») è perchè la pensa, realmente. Già questo dovrebbe far ben sperare i tifosi rossoneri in vista del match che il Milan disputerà domenica pomeriggio alle ore 18.00 contro il Cagliari di Diego Lopez, a dir poco arrabbiatissimo dopo lo scippo a mano Var…mata subito nel precedente turno di campionato per mano della lesta Juventus.
A stuzzicare la curiosità del popolo milanista sono però le scelte definitive riguardo la squadra che scenderà in campo dal primo minuto in Sardegna. La girandola di formazioni provate in settimana ha mandato tutti in confusione, ma, per quanto sussistano ancora un paio di dubbi, alla fine è probabile che Gattuso decida di proporre i soliti undici che hanno preso il sopravvento nelle preferenze dell’allenatore rossonero. Con buona pace di Andrè Silva, celebrato in conferenza stampa da Rino Gattuso ma probabilmente, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, ancora una volta destinato alla panchina.
Ha ragione l’allenatore rossonero quando afferma che serve un po’ di coraggio per buttarlo nella mischia, ma ancora di più ne servirebbe per non riporlo in naftalina se non dovesse segnare subito una tripletta. L’ex Porto è un bomber dai colpi fantastici, merita spazio e considerazione per più di qualche partita di seguito. Solo a quel punto sarà possibile fare qualche valutazione sul suo valore, fino ad allora il potenziale del numero 9 rossonero è da considerarsi del tutto inespresso.

E comunque meno male che ritorna il campionato. Sarà per la scelta irrevocabile della dirigenza rossonera di non muoversi sul mercato in questa finestra invernale (tranne qualche manovrina in uscita), ma negli ultimi giorni, in mancanza di calcio giocato, per trovare notizie sul Milan era necessario scivolare fino a pagina 11, addirittura 15 e perfino 17 della Gazzetta dello Sport. Oppure rassegnarsi a non trovare neppure uno straccio di notizia/approfondimento sui quotidiani generalisti.
Per carità, ci sta tutto. Dopo un’estate di bulimia quasi imbarazzante per quanto riguarda la campagna acquisti messa in piedi da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, una bomba ad orologeria da oltre 230 milioni spesi in meno di un mese, c’era da aspettarselo. E perfino i tifosi, da sempre la frangia più ingorda dell’universo calcistico, sembrano aver fatto buon viso a cattivo gioco accettando il mercato minimalista del Milan.
A non rassegnarsi proprio è invece chi continua ad architettare facezie - perchè non possono essere definite diversamente - tipo quella relativa ad un possibile ritorno a Milanello di Alexandre Pato. Si, avete capito bene, proprio quel Papero per colpa del quale il buon Galliani vide sfumare una delle poche operazioni geniali messe a segno nell’ultimo decennio, quella che prevedeva la cessione del brasiliano al Psg per 28 milioni + 7 di bonus e il contemporaneo acquisto dell’argentino Tevez dal City. Era il 12 gennaio del 2012 e allora Berlusconi, spinto non si sa quanto dall’amore che la figlia Barbara nutriva per l’attaccante del Milan, mandò a monte tutto, dando il via alla drammatica caduta a precipizio di quello che allora era ancora il club più titolato al mondo.
Tornando all’attualità, la surreale ipotesi di mercato che ha preso a circolare negli ultimi giorni vedrebbe coinvolto appunto Pato e il rossonero Nikola Kalinic. Una suggestione tanto illogica quanto risibile che vale la pena di descrivere per quello che è: una burla, appunto. Pare che il Tianjin, sempre intenzionato a mettere le mani sul croato del Milan, voglia offrire in cambio il Papero brasiliano. E ci credo. Dopo aver fallito ovunque negli ultimi anni, un pacco come l’ex fidanzato di Lady Barbara a chi altro potrebbero sbolognarlo i cinesi, se non alla squadra che l’ha lanciato nel calcio che conta?
Per fortuna che adesso in via Aldo Rossi ci sono Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, altrimenti, chissà, Adriano Galliani avrebbe pure provato a fare il colpaccio. Naturalmente cantando tronfio e soddisfatto il solito ritornello: «Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano».

per Milannews.it

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