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Senza gol ma decisivo: Gattuso applaude Kalinic e sceglie una strada precisa

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 22 gennaio 2018, 16:07Primo Piano
autore Matteo Calcagni
22.01.2018 16:07Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La trasferta alla Sardegna Arena non ha incrementato il numero delle reti dei centravanti rossoneri, rimaste sei in ventuno giornate di campionato, ma ha senza dubbio mostrato un Kalinic da applausi, almeno dal punto di vista della costruzione e del gioco di squadra. Il croato ha sprecato due ottime chances, con inevitabili mugugni e rimbrotti, ma ha anche conquistato il rigore del pareggio e servito lo splendido assist del due a uno. Dalle imprecazioni agli applausi, nel giro di una manciata di minuti.

LA PRESTAZIONE OLTRE AL GOL - Kalinic non è un killer dell'area di rigore e forse non lo sarà mai, ma le prestazioni come quella di Cagliari possono soltanto far bene, a prescindere dallo zero riportato dal tabellino. Gattuso non ha mancato di rimarcarlo nel postpartita e, con ogni probabilità, l'ex Fiorentina verrà riconfermato anche contro la Lazio. Per risolvere il problema realizzativo bisogna dare continuità al centravanti e, in questo senso, una scelta continuativa è propedeutica per recuperare appieno un calciatore. Con prove del genere anche i gol non tarderanno ad arrivare.

LA CONTINUITA' DI GATTUSO - Provare a recuperare Kalinic non significa "abbandonare" André Silva e Cutrone, per un processo che dovrà portare avanti tutti questi profili con una logica di collettivo. Bocciare il croato, passare al portoghese, poi di nuovo al classe '88 ed infine a Cutrone non aiuta nessuno dei tre, a meno che qualcuno di loro non vesta i panni di Re Mida e riesca a buttarla dentro con una certa frequenza. Finché questo non accadrà, Gattuso dovrà puntare su un nome alla volta, sapendo bene che, con tre competizioni a disposizione, anche agli altri non mancherà il giusto spazio.

per Milannews.it

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