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VERSO MILAN-SAMPDORIA

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 18 ottobre 2008, 00:32Vista dalla Curva
autore Davide Bin
18.10.2008 00:32Vista dalla Curva

Dopo la seconda sosta per le nazionali riprende il campionato con la 7^ giornata e da qui in poi si va dritti fino a Natale: fino al 21 dicembre non ci saranno più pause e il programma si preannuncia intensissimo, con 11 giornate di campionato (c'è anche un turno infrasettimanale), quattro partite del girone di Coppa UEFA e le due partite degli ottavi di finale di Coppa Italia; 17 partite in 64 giorni che diranno qualcosa di più sul futuro del Milan in questa stagione, perchè stabiliranno a quali trofei i rossoneri possono puntare e se riusciranno davvero a tornare competitivi sulla lunga distanza e non solo nella singola partita. Il primo di questi 17 impegni è quello casalingo contro la Sampdoria, ovvero una ghiotta occasione per prendersi una rivincita, visto che nella scorsa stagione il Milan subì proprio contro i blucerchiati una delle tante sconfitte interne che pregiudicarono il cammino verso la zona Champions. Come sempre dopo le soste, Ancelotti deve valutare le condizioni dei giocatori che non ha visto per una decina di giorni e che sono rientrati da poche ore a Milanello, alcuni dei quali con due partite intere nelle gambe o dopo lunghi trasferimenti transoceanici e relativi problemi di fuso orario; per questo non è facile prevedere la formazione, soprattutto a centrocampo e in attacco, dove c'è un po' più di abbondanza, mentre in difesa le scelte sembrano obbligate, a causa delle indisponibilità di Senderos e Kaladze, della condizione ancora non perfetta di Nesta (finalmente rivisto in campo nell'amichevole di Tirana, ma che non ha ancora i novanta minuti nelle gambe e dovrebbe partire dalla panchina) e della squalifica di Zambrotta; l'assenza di quest ultimo sulla fascia destra permette ad Antonini di trovare spazio dal primo minuto anche in campionato, dopo le belle prestazioni in Coppa UEFA e questa sembra proprio un'occasione importante per convincere l'allenatore di essere davvero un giocatore prezioso per questo Milan; la coppia centrale dovrebbe essere composta da Maldini e Bonera con Jankulovski a sinistra e, ovviamente, Abbiati in porta. A centrocampo i sicuri sono Ambrosini e Seedorf, non impegnati in nazionale, mentre se Gattuso dovesse risultare affaticato potrebbe esserci spazio per Flamini; in attacco dovrebbe essere certo l'impiego di Ronaldinho, non convocato da Dunga e rimasto a Milanello a proseguire il lavoro di recupero fisico, così come quello di Borriello, esentato dall'amichevole in Albania proprio per non rischiare ricadute e presentarsi in perfetta forma alla sfida contro la Sampdoria; rimane una maglia da assegnare ad uno fra Kakà, Pato, Inzaghi e Shevchenko; il favorito è, ovviamente, Kakà ma il dilemma in questi casi è sempre quello relativo alla sua condizione, visto che è rientrato da poche ore dal Brasile; già in passato il Pallone d'Oro non ha brillato quando è stato schierato subito dopo gli impegni con la nazionale e, come si può notare, le alternative non mancano, anche se non è facile rinunciare a cuor leggero ad un elemento fondamentale per la squadra.



L'aspetto più importante, però, non è certo quello che riguarda la formazione: il Milan deve assolutamante riprendere la serie di vittorie interrotte dallo scialbo pareggio di Cagliari e per farlo è necessario ritrovare motivazioni forti anche in partite che hanno poco prestigio e fascino, a prescindere dai giocatori che scenderanno in campo, perchè il Milan deve sempre giocare per vincere qualunque partita anche quando ci sono delle assenze; a Cagliari i rossoneri hanno dimostrato ancora una volta il loro difetto di concentrazione nelle sfide teoricamente meno importanti, ma che valgono comunque tre punti esattamente come gli scontri diretti con le altre grandi e che devono, quindi, essere affrontate con il massimo impegno e con il giusto approccio mentale, perchè questi punti persi possono poi rivelarsi decisivi a fine stagione. La partita contro la Sampdoria è molto insidiosa, perchè i blucerchiati non hanno mai vinto in questo campionato e sembrano molto meno competitivi rispetto alla scorsa stagione, ma sono comunque un'ottima squadra guidata da un abile allenatore e composta da validi giocatori. Ecco perchè eventuali cali di tensione potrebbero costare molto caro ai rossoneri, ma sono sicuro che Ancelotti avrà catechizzato a dovere i suoi giocatori e nemmeno lui vorrà vedere ancora la squadra molle e lenta di Cagliari e giocatori presuntuosi che snobbano gli impegni con poco fascino. La vetta della classifica è a soli tre punti e visto che è inutile piangere sul latte versato (i due punti lasciati in Sardegna) e rimuginare sul fatto che si poteva essere ad un solo punto dal terzetto di testa, bisogna cercare di inanellare una serie di vittorie per avvicinarsi ancora di più a chi sta davanti e tornare finalmente a respirare la frizzante aria di vetta, nelle ultime due stagioni pressochè sconosciuta ai rossoneri per vari motivi.

Il popolo rossonero ha tanta voglia di scudetto e vuole rivedere il Milan ammirato contro Lazio e Inter, guarda caso due delle squadre di testa che sono uscite sconfitte dal confronto con la squadra di Ancelotti, a dimostrazione che questo Milan non è inferiore a nessuno quando decide di giocare come sa e si mette in testa di vincere una partita. Certamente San Siro non sarà strapieno come nel derby, l'atmosfera non può essere quella della stracittadina e si giocherà di pomeriggio, circostanza che dovrebbe spingerci a fare gli scongiuri, visto che nelle uniche due occasioni in cui il Milan ha giocato alle 15 in campionato ha regolarmente perso (contro il Bologna e a Genova), ma la spinta del pubblico sarà fondamentale per trascinare la squadra negli eventuali momenti di difficoltà. La Sampdoria non dovrebbe fare barricate e questo può essere un vantaggio per il Milan ma nemmeno verrà a San Siro a giocare in modo spregiudicato, perchè ha bisogno di punti più che di elogi per il suo gioco e non può permettersi altri passi falsi. E' ormai noto che i rossoneri soffrono le squadre chiuse e accorte e faticano a sfondare le difese arcigne e solide, ma il rientro di Borriello dovrebbe facilitare il compito, perchè Marco è il centravanti forte anche fisicamente di cui il Milan aveva bisogno, rappresenta quel punto di riferimento là davanti che può sfruttare i cross dalle fasce quando non ci sono altre alternative contro le difese schierate ed è bravo a difendere il pallone spalle alla porta consentendo alla squadra di salire e favorendo gli inserimenti dei compagni; inoltre per lui sarà quasi come giocare un derby, visto che nella scorsa stagione indossava la maglia del Genoa, quindi gli stimoli non gli mancheranno di certo, così come si spera non manchino a tutti i suoi compagni, perchè riprendere il campionato con una vittoria è molto importante per aumentare la fiducia nei propri mezzi, l'entusiasmo, la convinzione e l'autostima di un gruppo che vuole tornare a guardare tutti dall'alto verso il basso come gli è successo in un ormai troppo lontano passato, ma che per farlo deve imparare nuovamente a vincere contro chiunque e ad ogni ora, non solo contro avversari prestigiosi e sotto la luce dei riflettori; ecco perchè Milan-Sampdoria è un esame importante per la truppa di Ancelotti e non sono ammessi errori!

per Milannews.it

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