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Cinque motivi per riuscire a battere l’Arsenal a San Siro, vincere l’Europa League e tornare in Champions

autore
Alberto Cerruti
per Milannews.it
martedì 6 marzo 2018, 00:00Editoriale
autore Alberto Cerruti
06.03.2018 00:00Editoriale

A come Astori, A come Arsenal. Il calcio, come la vita, va avanti. Dopo il silenzio e la chiusura per lutto, San Siro riaprirà i cancelli per ricordare il capitano della Fiorentina (ed ex milanista) e per ospitare la squadra inglese, prossima rivale dei rossoneri, negli ottavi di Europa League. Un appuntamento importante che può lanciare la squadra di Gattuso verso il successo finale, con l’immediato ritorno in Champions League, a prescindere dal piazzamento in campionato. Un’impresa difficile, ma non impossibile per cinque buoni motivi.

Il primo motivo è legato alla sosta forzata che ha eliminato il rischio di affaticamento muscolare e nervoso, dopo i supplementari, con rigori vincenti contro la Lazio in coppa Italia, mercoledì scorso. Quando Bonucci e compagni scenderanno in campo, sarà passata più di una settimana dalla sfida di Roma e a questo punto della stagione, visto che Gattuso giustamente fa giocare sempre gli stessi, è un vantaggio non trascurabile.

Il secondo motivo è la convinzione che la squadra di Gattuso sta trovando, con i risultati, non con i facili proclami. Tredici partite consecutive senza sconfitte, tra campionato e coppe, le ultime sei senza gol al passivo, ma soprattutto una precisa identità di squadra con affiatamento crescente sono elementi importantissimi, per cementare la squadra in campo e il gruppo che la sorregge fuori.

Il terzo motivo è la carica di San Siro, perché i tifosi rossoneri hanno il sangue europeo nelle vene e una sfida con l’Arsenal riporta al passato glorioso del Milan di Rocco, Sacchi, Capello e Ancelotti, i tecnici che hanno vinto le sette coppe dei Campioni/Champions, da Maldini padre a Maldini figlio. Battere l’Arsenal, possibilmente senza subire gol per la settima partita consecutiva, significherebbe candidarsi al ruolo di possibili favoriti per il successo finale, grazie anche a eventuali sorteggi migliori in futuro.

Il quarto motivo è legato al difficile momento che stanno attraversano gli inglesi. L’Arsenal ha ancora il nome della grande squadra, ma non lo è più da tempo e domenica ha subito il quarto kappaò consecutivo, perdendo 2-1 in campionato sul campo del modesto Brighton, tanto è vero che il tecnico Wenger ha ammesso che “contro il Milan sarà durissima”. Anche perché, aggiungiamo noi, non ci sarà Aubameyang, l’ex rossonero che ha firmato l’inutile rete della bandiera domenica ma non potrà giocare a San Siro, avendo già partecipato alle coppe con il Borussia.

L’ultimo motivo è la carica per ricordare Davide Astori, cresciuto nelle giovanili del Milan, con Franco Baresi come allenatore e Antonelli come compagno di squadra. Per lui sarà osservato un minuto di silenzio, che speriamo sia silenzio vero senza inutili applausi, e per lui il Milan  avrà una carica particolare, con la certezza che proprio ad Astori un uomo sensibile come Gattuso dedicherebbe l’auspicata vittoria. E se poi l’eliminazione dell’Arsenal favorisse il prossimo l’arrivo sulla panchina di Ancelotti, tutti i milanisti avrebbero un motivo in più per festeggiare.

per Milannews.it

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