Il Milan con Honda, alla conquista dell'Oriente
Stefano Maraviglia
Keisuke Honda (24) è il nome last-minute che pare essere entrato nell'orbita rossonera. Un ingresso dalla porta principale, tanto che si parla di contatti con i rappresentanti del giocatore, prontissimi ad imbastire una trattativa. Il duttile nippone di proprietà del CSKA Mosca ha fatto breccia nei pensieri della dirigenza milanista, per le ottime giocate offerte nel proprio club, ma soprattutto per quelle mostrate in Mondo visione durante la rassegna del Mondiale sudafricano. Gol e assist hanno fatto il giro del globo, il ragazzo si è guadagnato la scena principale e di conseguenza il suo nome ora vanta un appeal particolare. Giovane, funzionale per i meccanismi di un attacco che cerca forze fresche e moderatamente costoso, cosa chiedere di più ad un giocatore? Che porti tifosi e attenzioni, soprattutto di un paese e popolo sensibile quale quello giapponese. Sì il Milan è da sempre promoter del marchio e di quel "prodotto" che esportato nel Mondo ha sempre suscitato grande attenzione e riscosso molte simpatie ($).
L'acquisto di Rivaldo, Beckham, Ronaldinho, tutte operazioni mirate tanto alla causa quanto al blasone e, si sa, il blasone vuol dire sponsor e quindi soldi. Le amichevoli in terra straniera, la preparazione nei paesi caldi degli sceicchi e perchè no, magari un'operazione con l'ingaggio del giocatore nipponico, garantirebbe al Milan una visibilità assoluta nel Sol levante. Genoa, Perugia, Roma, Reggina e Catania insegnano, gli spalti dei rispettivi stadi spesso gremiti dai flash dei connazionali dei giapponesi militanti nelle varie squadre. Un prestigio che non si limiterebbe alla vendita della maglietta, ma andrebbe a muovere un meccanismo particolarmente complesso che potrebbe allettare anche sponsor prestigiosi quanto ricchi. Il Milan dunque potrebbe ripartire con Honda, un giocatore che garantirebbe sprint in avanti e una corsia preferenziale per la conquista del Giappone.


