L'once de gala per combattere corsi e ricorsi storici, tutti nel nome di Rino
Pietro Mazzara
Tutto in meno di cinque giorni. La stagione del Milan è arrivata al bivio decisivo, quello nel quale si capirà il vero stato di crescita tecnico e mentale della squadra di Rino Gattuso. Rientrati i nazionali, è partita a mille all’ora la preparazione alla sfida di sabato sera alla Juventus, con l’intero parco giocatori che ha ritrovato sincronismi e distanze dopo lo smembramento dovuto alla pausa per le nazionali. È un Gattuso arrembante, che sul campo martella i suoi giocatori fino a scavargli in profondità le pareti uditive per far arrivare i suoi concetti e la sua mentalità vincente sia nel cervello sia nel cuore.
ONCE DE GALA - Allo Stadium, dove il Milan non ha mai vinto in campionato, Gattuso sembra essere intenzionato a riproporre il suo “once de gala”, ovvero la formazione e gli uomini che gli hanno permesso di iniziare un percorso che la società, con Massimiliano Mirabelli in primis, vuole che sia il più lungo e duraturo possibile. Donnarumma in porta, Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez a comporre la linea difensiva. Kessie, Biglia e Bonaventura in mezzo al campo mentre Suso e Calhanoglu agiranno ai lati di Cutrone. Una formazione-filastrocca che nell’immaginario del tifoso milanista è sinonimo di garanzia di impegno, di lotta e, da tre mesi, anche di risultati importanti sul campo.
GRANDI NUMERI - L’ultima volta che il Milan ha vinto a Torino contro la Juventus risale alla primavera 2011, quando la famosa “ciofeca” di Gattuso prese in controtempo Buffon e diede ai rossoneri una spinta ulteriore verso il 18° e ultimo scudetto della storia milanista. In panchina, a guidarlo, c’era l’ex compagno Max Allegri, che sabato sarà dall’altra parte, al timone di una corazzata a caccia di altri limiti da superare. Ma c’è chi vede, in questa rincorsa del Milan al quarto posto, sillogismi della stagione 2001-02 e c’è anche chi dice che, prima o poi, i rossoneri dovranno fare bottino pieno allo Stadium. E per Rino sarà la prima da allenatore conto la Juventus. Corsi e ricorsi storici in vista?


