Gazzetta - Milan alla pari (forse meglio) della Juve, il 3-1 è troppo: il ritorno alla realtà è stato durissimo
Salvatore Trovato
È andata così, cioè male. Resta l’amaro in bocca ma anche la consapevolezza di aver visto un Milan sul pezzo, pronto, sicuro dei propri mezzi. Forse ancora un po’ immaturo ma tosto e lucido. Il 3-1 finale è davvero troppo per i rossoneri che - evidenzia La Gazzetta dello Sport - pensavano legittimamente di allungare la striscia di undici gare senza ko.
PANCHINA - Il ritorno alla realtà - scrive la rosea - è stato durissimo per chi si era illuso, giocando oltre un’ora alla pari (forse meglio) contro una squadra oggettivamente più forte, la migliore in Italia da sei-sette anni a questa parte. La forza della Juve è venuta fuori alla distanza, ma i rossoneri avrebbero quantomeno meritato il pareggio. Il secondo tempo, infatti, lo gioca tutto il Milan, ma i cambi hanno fatto la differenza: dentro Douglas Costa e Cuadrado, tutt’altro che riserve... La panchina di Gattuso, invece (che getta nella mischia Kalinic e Montolivo) non è altrettanto ricca.
CHAMPIONS - Dopo lo shock iniziale (gol di Dybala in apertura), il Milan si è compattato, chiudendo gli spazi e costringendo la Juve a insistere più del solito sulla manovra orizzontale, sui retropassaggi. Ma la rete di Bonucci non è bastata. La traversa di Calhanoglu, poi, è stata il preludio alla beffa finale. Il sogno Champions è ancora vivo, anche se un pizzico più sbiadito. Adesso, però, bisogna vincere il derby, costi quel che costi.


