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Cutrone, decisivo contro l’Inter in coppa Italia, deve giocare sempre: è lui il titolare del presente e del futuro

autore
Alberto Cerruti
per Milannews.it
martedì 3 aprile 2018, 00:00Editoriale
autore Alberto Cerruti
03.04.2018 00:00Editoriale

Ebbene sì, lo confesso: ho un debole per Patrick Cutrone che ho scoperto l’11 luglio scorso, nella prima partita stagionale del Milan, a Lugano. Era un Milan che presentava i nuovi acquisti Musacchio, Rodriguez, Kessie, Calhanoglu e Borini e nessuno avrebbe immaginato quel pomeriggio che Gattuso avrebbe preso il posto di Montella, nè tantomeno che il primo dei quattro gol rossoneri sarebbe stato il felice battesimo di uno sconosciuto attaccante. Il primo gol stagionale del Milan, infatti, è stato segnato proprio da Cutrone, schierato al posto del partente Bacca, spettatore in tribuna. Un gol da grande attaccante, che mi aveva colpito più dei nuovi acquisti, tanto che all’intervallo, come ho già ricordato, mi avvicinai a Oscar Damiani per chiedergli chi fosse quel giocatore. “E’ un ragazzo della Primavera, molto bravo, ma ancora giovane”, ci rispose l’ex rossonero che di attaccanti se ne intende e non soltanto perché è un apprezzato procuratore. Da quel giorno il “ragazzo”, che non aveva ancora 20 anni, ne ha fatta di strada, come canta Celentano. E i numeri, cioè i gol, parlano per lui: 6 in Europa League, 7 in campionato, 2 in coppa Italia, l’ultimo contro l’Inter, valido per arrivare in finale contro la Juventus. Quindici gol fin qui, segnati sia con Montella (7), che lo fece esordire in serie A nell’ultima partita del campionato scorso, sia con Gattuso (8) che gli ha dato ancora più spazio, favorendo addirittura il suo debutto in Nazionale, contro l’Argentina.

Il Milan, però, ha speso 38 milioni per Andrè Silva e poi, dopo il suo biglietto da visita a Lugano, altri 25 milioni per Kalinic in chiusura di mercato: 63 in tutto, come il numero che Cutrone porta sulla maglia. Per questi motivi, Montella e ultimamente anche Gattuso hanno ascoltato il d.s. Mirabelli, preoccupato di valorizzare l’investimento della società e così spesso prima Kalinic e poi Silva sono stati preferiti a Cutrone, entrato soltanto nel finale contro la Juventus. Può darsi che Gattuso abbia voluto far capire a Cutrone che alcune sue dichiarazioni prima della partita (“a Buffon ho già segnato in allenamento con la Nazionale”) erano un po’ troppo spavalde, ma un fatto è certo: con il senno di prima e non di poi, la scelta di preferirgli Silva è stata un atto di coraggio, che ha sfiorato l’azzardo. Perché Cutrone ha il gol nel sangue, è umile e non presuntuoso, ha l’entusiasmo dei giovani e non sa che cosa sia la stanchezza. E i giovani, se sono bravi, vanno aiutati e incoraggiati anche se sbagliano una dichiarazione o una partita. Gattuso, quindi, ascolti il valore del campo, non del mercato. Cutrone deve giocare sempre, tornando subito titolare contro l’Inter e non soltanto per scaramanzia, ricordando quel gol decisivo di fine 2017, pochi giorni prima di festeggiare i suoi primi vent’anni. Tocca agli altri mettersi in coda dietro di lui, visto che nessuno quest’anno ha segnato più di Cutrone. A cominciare dal suo felice battesimo in Svizzera.

per Milannews.it

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