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Perso il treno per la Champions, il Milan deve guardarsi alle spalle e non perdere il tram per l’Europa League

autore
Alberto Cerruti
per Milannews.it
martedì 10 aprile 2018, 00:00Editoriale
autore Alberto Cerruti
10.04.2018 00:00Editoriale

Rino Gattuso, come al solito, è stato sincero. “Ci è andata bene”, ha detto dopo l’1-1 contro il Sassuolo, ripetendo le stesse parole pronunciate dopo il precedente 0-0 nel derby. Morale: se la sconfitta contro la Juventus poteva essere digerita, ricordando gli sprazzi di bel gioco, i due punticini ottenuti a San Siro rappresentano la classica e doppia occasione persa. Con i “se” non si va da nessuna parte, ma con quattro punti in più in caso di vittoria contro l’Inter e il Sassuolo, adesso il Milan sarebbe a quota 56, a meno 2 dall’Inter e soprattutto a meno 4 dal quarto posto della Lazio. Ormai, però, è andata così ed è inutile coltivare pericolose illusioni, che rischiano di provocare nuove delusioni. Sicuramente è un caso, ma appena la società si è preoccupata di rinnovare il contratto a Gattuso, giusto nella sostanza ma sbagliato nei tempi, il Milan ha frenato. E adesso, quindi, ferma restando la massima fiducia nei confronti del tecnico per il presente e per il futuro, conviene lasciar perdere i discorsi sull’approdo in Champions League, per concentrarsi sull’obiettivo di scorta e cioè sul ritorno in Europa League attraverso il campionato, per non giocare al rischiatutto nella finale di coppa Italia contro la Juventus. 

Il Milan, dopo l’arrivo di Gattuso, ha avuto il merito di scavalcare la Sampdoria, contro cui aveva subito una dura sconfitta all’andata, ora staccata di 4 punti, ma alle spalle dei rossoneri avanza la Fiorentina, ad appena 2 lunghezze. E all’ultima giornata ci sarà proprio Milan-Fiorentina. Gattuso e i tifosi rossoneri sanno quanto è importante la spinta psicologica frutto di una serie positiva e in questo senso la Fiorentina, che ha vinto le ultime sei partite dopo la tragedia di Astori, è lanciatissima mentre i rossoneri accusano un evidente calo, con la prospettiva di affrontare domenica prossima il Napoli, senza lo squalificato Bonucci e forse l’infortunato Romagnoli. Il momento è delicato, inutile negarlo, anche perché alla penultima giornata il Milan dovrà fare visita all’Atalanta, che ha già vinto all’andata a San Siro e si giocherà le residue possibilità di tornare in Europa League. Per tutti questi motivi, Gattuso dovrà essere bravo a tenere compatta la squadra, sperando che le motivazioni non calino a livello inconscio, perché un conto è dire che gli stimoli ci saranno sempre e un altro è dimostrarlo sul campo. In campo, però,vanno i giocatori, non Gattuso e nemmeno i suoi vecchi compagni di una volta, di ben altro livello rispetto a chi è a sua disposizione oggi. Perché, come ripete il grande Fabio Capello, la differenza la fanno i giocatori. E la più aggiornata dimostrazione è offerta indirettamente da Allegri, che venne esonerato dal Milan dopo una sconfitta contro il Sassuolo ma adesso, alla guida della Juventus,insegue il suo quarto scudetto consecutivo.

per Milannews.it

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