Da Gigi il sensibile a Gigio il centenario. Milan-Napoli, prove tecniche di maxiscambio
Fabrizio Tomasello
Sono passati diversi giorni e non si è ancora spenta l’eco del polemicone di metà settimana scatenato dalle struggenti dichiarazioni di Gianluigi Buffon, totem del football italico, al termine di Real-Juve, match deciso dal rigore concesso al 93' dall’arbitro Oliver. Concetti argomentati con dettagliata accuratezza e sparpagliati su vari argomenti: dall'importanza della raccolta differenziata fino all’avversione di Gigi per gli animali (specie quelli con la casacca da arbitro); dalla pubblicità subliminale di uno degli sponsor di Buffon fino alla sensibilità obbligatoria per i direttori di gara interessati ad arbitrare la Juventus. Teorie ardite e condite da parole di fuoco che il mondo del calcio europeo sembra aver deciso di perdonare solo perché si tratta di Buffon.
Per farla breve e cercare di reinterpretare il pensiero del portiere bianconero, il signor Oliver avrebbe dovuto lasciare correre l’entrata di Benatia (che per la cronaca ha abbattuto da dietro lo spagnolo Lucas Vasquez piazzato ad un metro dalla linea di porta e pronto a ricevere la sponda di Ronaldo) solo perchè la Juventus aveva giocato una partita straordinaria e non meritava di essere eliminata. O addirittura perchè all’andata non era stato concesso un ipotetico rigore alla Juventus.
Comprensibile, dopo l’uscita a farfalle di Buffon, la reazioni indignata dei tifosi milanisti, ancora memori delle sconcertanti dichiarazioni del portierone azzurro dopo l’episodio del famigerato gol di Muntari: «Se anche me ne fossi accorto non avrei aiutato l’arbitro». Perché è così che fanno le persone sensibili, no?
Un bel tacer non fu mai scritto, ma vallo a spiegare al Gigi nazionale.
Da Gigi a Gigio il passo è breve. Contro il Napoli il giovanissimo fenomeno rossonero toccherà il traguardo delle prime 100 in serie A, primo nella storia ad arrivarci così in fretta. Giusto per rispondere a tono a chi continua a criticarlo, dimenticando colpevolmente tutte le attenuanti del baby campione, stritolato nella morsa del suo avido procuratore e malgrado tutto ancora in prima linea a difendere i colori rossoneri.
E a proposito di Milan-Napoli, in ballo ci sono tre punti che per il Napoli potrebbero diventare preziosi nell’ottica della rincorsa alla vetta solitaria della Juventus e per il Milan fieno in cascina fondamentale per blindare un posto in Europa la prossima stagione. Ma non è tutto lì. Il confronto della 32^ giornata di campionato assume ancora maggiore rilevanza per tutte le varie contaminazioni di mercato che stanno nascendo tra le due squadre.
Dell’attuale portiere partenopeo Pepe Reina, futuro promesso sposo del Milan, si è già parlato abbondantemente. La scelta di ufficializzare a campionato ancora in corso, addirittura prima del match tra le due squadre, un rapporto che prenderà il via il 1 luglio 2018 è stata molto discussa proprio a causa delle possibili ripercussioni emotive che potrebbe avere il numero uno azzurro durante la partita. Provate ad immaginare il baccano mediatico se Reina dovesse incorrere in un errore grave proprio contro la sua futura squadra…
Ma gli affari sull’asse Milano-Napoli potrebbero non concludersi con il trasferimento del numero uno azzurro a Milanello. Si fanno sempre più corpose le chiacchiere su altri due protagonisti spagnoli della sfida di domenica: Suso da una parte e Callejon dall’altra. Il primo sembra entrato nelle mire del presidente napoletano De Laurentiis, ingolosito dalla clausola rescissoria che l’ex Liverpool ha preteso e che consentirà a chiunque di poterlo portare via da Milanello versando un assegno da 40 milioni; il secondo invece potrebbe fare il percorso inverso, facilitato dall’avere come manager Manuel Garcia Quillon, colui che cura anche gli interessi di Reina e che già conosce la strada che conduce in via Aldo Rossi.
Malgrado le smentite - più che dovute - da parte di tutti i protagonisti della vicenda, la duplice operazione potrebbe non essere del tutto sconsiderata. In chiave Napoli ci sarebbe la possibilità di mettere le mani su uno dei talenti più puri del campionato di serie A, tra l’altro ancora relativamente giovane (Suso ha appena 24 anni). Dal punto di vista del Milan, considerando che anche Callejon ha una clausola rescissoria, ma di 20 milioni anzichè i 40 di Suso, si concretizzerebbe l’opportunità di fare una discreta plusvalenza sostituendo l’attuale attaccante esterno di Gattuso con un pari ruolo forse con caratteristiche ancora più offensive rispetto al milanista.
A questo proposito ripensate alle parole dell’allenatore rossonero al termine di Milan-Sassuolo, quando ha bacchettato Suso per non essersi mai inserito con tagli profondi sul secondo palo quando l’azione partiva dalla sinistra. Esattamente la specialità di Josè Maria Callejon che, grazie alle geometrie impeccabili di Maurizio Sarri, proprio in questo modo ha segnato valanghe di gol in maglia azzurra.
È ancora prematuro ipotizzare un’operazione del genere, una cosa però va sottolineata: quando in una trattativa tutti sembrano avere da guadagnare, è facile che si concluda positivamente. E comunque prepariamoci domenica pomeriggio ad un match fuoco e fiamme tra Milan e Napoli. La tradizione va rispettata.


