Ronaldinho: tra le conferme di Allegri e i tanti dubbi brasiliani
Matteo Calcagni
Ronaldinho (30), negli ultimi due mesi, non è certamente passato inosservato: prima le dichiarazioni poco convincenti rilasciate al termine della stagione, poi le varie e scintillanti sirene statunitensi, infine le ultime parole vaghe e piene di dubbi: "Del futuro non parlo, voglio parlare dopo il Mondiale". Il talento carioca, nelle varie interviste concesse, non ha mai assicurato di restare in rossonero, facendo dunque scatenare i vari rumours di mercato nei suoi confronti. Dopo l'interessamento dei Los Angeles Galaxy e dell'Olympiacos, è sorto anche quello delle brasiliane Palmeiras e Flamengo. Intanto Ernesto Bronzetti, consulente di mercato del Milan per la Spagna, ha escluso che il Gaucho possa trasferirsi in patria, avendo avuto un colloquio proprio con il suo agente Roberto de Assis. Il fratello-manager di Ronaldinho, infatti, avrebbe confidato che il suo assistito sia ancora intenzionato a giocare nel calcio che conta, cercando di conquistare un posto nella prossima Nazionale verdeoro: la quale, con buona probabilità, verrà guidata proprio da Leonardo.
Quello che, tuttavia, trapela dalle parole del numero 80 rossonero è decisamente differente, manifestando indecisione diffusa e poca certezza sul futuro. Massimiliano Allegri, a rigurado, aveva posto fiducia immediata nei confronti dell'asso brasiliano, dichiarando, fresco di firma sul contratto col Diavolo, di voler puntare in maniera totale sul fantasista di Porto Alegre, minimizzando gli eventuali problemi tattici relativi al suo utilizzo. Ronaldinho, nonostante le parole di stima del tecnico toscano, non sembra essersi troppo convinto, posticipando ai prossimi giorni la rivelazione delle proprie intenzioni. Nel frattempo il Milan, "schiavo" delle mancate cessioni, stenta a trovare un punto di partenza sul mercato, rischiando di presentarsi al ritiro con una rosa quasi immutata rispetto alla scorsa stagione: se Dinho si presenterà o meno, insieme ai compagni, ancora non vi è certezza, tra le conferme di Allegri e i tanti dubbi brasiliani.


