L'importanza di Jack, con i numeri ed oltre i numeri: sempre titolare da novembre, fondamentale per gli obiettivi da conquistare
Matteo Calcagni
Sette reti segnate, tutte in campionato e tutte nella gestione Gattuso. E' questo il bottino stagionale di Giacomo Bonaventura, a cui si aggiunge il centro realizzato nel preliminare di Europa League contro il Craiova. Si tratta del record assoluto di Jack in rossonero, il quale aveva al massimo accumulato sette centri nell'arco di un'annata. Numeri considerevoli che non possono essere sottovalutati, come ha evidenziato lo stesso tecnico calabrese nel giorno successivo a Bologna-Milan, ai microfoni di Milan TV: "Non è un caso che Bonaventura sia il nostro capocannoniere".
CRITICHE SUPERATE - Nonostante Jack sia il capocannoniere rossonero in Serie A, al pari di Patrick Cutrone, non sono mancate le critiche a lui rivolte, centralizzate in un periodo di calo al sopraggiungere della primavera. Ricordiamo sempre che l'ex Atalanta è stato il centrocampista del Milan più utilizzato dopo il "disumano" Kessie, con 3.209 complessivi in stagione, aspetto che va considerato quando si analizzano decrescite di forma. Il nativo di San Severino Marche ha giocato titolare in campionato, senza mai assenze, da Napoli-Milan a questa parte, per un totale di ventitré partite.
PRESENTE E FUTURO - Mancano quattro partite alla fine della stagione, tre di campionato più la finale di Coppa Italia: quattro appuntamenti importantissimi dove tutta la truppa rossonera sarà fondamentale, Bonaventura compreso. E' un dato di fatto che i gol degli attaccanti stiano latitando e, proseguendo su questa linea, la prolificità di Jack sarà più che necessaria. Lo scorso anno il classe '89 realizzò il gol del pareggio nella Supercoppa contro la Juventus, un macigno che aiutò l'undici di Montella a portare a casa il trofeo. Chissà che le cose non si possano ripetere anche la prossima settimana, di fronte ai bianconeri e di fronte Allegri che, secondo le ultime indiscrezioni di Premium Sport, sarebbe ben lieto di averlo a Torino.


