Milan, ancora vivo lo "spettro" delle comproprietà
Matteo Calcagni
Dopo le difficoltà emerse nella risoluzione delle varie comproprietà (Astori e Paloschi in primis), il Milan sembrava orientato verso futuri, e più sicuri, prestiti secchi per i propri giovani. Le ultime indiscrezioni, tuttavia, dicono assolutamente il contrario, con un maxi conguaglio di giovani in compartecipazione con il Genoa: Albertazzi, Oduamadi e Zigoni in rossoblù; Polenta, Boakye e Ragusa in rossonero. Una mossa che, in un modo o nell'altro, potrebbe beneficiare entrambi i team, rinforzando la Primavera del Diavolo da una parte (ad eccezione di Ragusa, classe 1990, che dovrebbe trasferirsi in prestito all'Ancona) e, parallelamente, anche la prima squadra del Grifone.
Le perplessità diffuse, tuttavia, vanno a ricadere sulla formula dell'operazione: cedere i tre rossoneri in comproprietà, infatti, rischierebbe un futuro esborso esorbitante da parte della Società di via Turati, con il rischio di perdere alcuni prospetti decisamente promettenti. Proprio col Genoa, tre stagioni or sono, il Milan formulò l'affare Borriello, che poi costò alle casse rossonere una cifra piuttosto importante: le possibilità che ciò si possa ripetere anche per i "tre moschettieri" sono piuttosto elevate. Di certo, in ogni caso, il duo genoano campione d'Italia, aiuterà in maniera considerevole la Primavera di Giovanni Stroppa, con la speranza che possa un giorno vestire la gloriosa, e tanto agognata, maglia rossonera.


