La partita che vale una stagione. Milan, quanto è importante alzare questo trofeo
Antonio Vitiello
Il giorno più importante dell'anno è arrivato. Oggi mercoledì 9 maggio il Milan ha appuntamento con la storia, con una coppa che manca dal 2003, con una finale che potrebbe segnare la svolta nella crescita di questa squadra. Il match con la Juve è denso di significati, c'è in ballo l'orgoglio milanista nei confronti di una squadra che negli ultimi sette anni sta dominando in Italia, dove il rammarico di aver ceduto lo scettro ai bianconeri proprio sette anni fa con Allegri in panchina (anno dell'ultimo scudetto) dando vita all'Impero juventino, è ancora tanto. Il Milan come a Doha in Supercoppa parte sfavorito, ma vuole giocarsi questa partita fino alla morte (calcisticamente parlando), dando tutto per conquistare il primo trofeo dell'era post closing e dell'era Gattusiana.
Cosa significherebbe questa coppa per il Milan? Un trofeo che dieci anni fa sarebbe stato snobbato fin dal primo turno, oggi assume un significato speciale perché rappresenterebbe una possibilità di rinascita, l'inizio di un ciclo importante con Rino in panchina e con l'attuale management. Non sarebbe affatto male iniziare con un trofeo, soprattutto dopo una stagione travagliata in cui ci sono arrivate più delusioni che gioie, in cui c'è stato il cambio della guida tecnica, la sconfitta umiliante col Benevento, le difficoltà degli attaccanti nel segnare, voci e spifferi sulla società, sarebbe fondamentale per il Milan vincerla. Per non parlare poi dell'Europa. Con una vittoria stasera il Milan in un colpo solo si assicurerebbe l'accesso diretto alla prossima Europa League senza disputare i fastidiosissimi preliminari estivi, quest'anno sono addirittura tre turni e potrebbe seriamente condizionare la preparazione atletica per la prossima stagione, inoltre la società sarebbe costretta a saltare la tournée estiva negli Usa, un danno economico e d'immagine per il Milan.
Ma sarà complicatissimo per i rossoneri, ad inizio aprile allo Stadium non sono bastati 70 minuti di buon calcio per avere la meglio, la Juve ha una rosa qualitativamente superiore, ha esperienza e un certo peso politico che la porta ad essere sempre favorita. Il Milan per vincere dovrà fare la gara perfetta, senza sbagliare nulla e avere dalla propria un pizzico di buona sorte, essenziale quando giochi una finale, e Rino Gattuso ne sa qualcosa.
Vincere vorrebbe dire alzare al cielo un trofeo, andare in Europa diretti, avere la meglio sui rivali bianconeri e dare un impulso all'apertura di un nuovo ciclo. Quattro motivi per giocare col coltello tra i denti e lottare come dannati su ogni pallone, ciò che piace a Gattuso e tutto il popolo milanista, sudare e onorare la maglia rossonera. (Seguite tutti gli aggiornamenti targati MilanNews.it da Roma, da ieri siamo al seguito della squadra).


