Il rinnovo di Oddo: strategia o altro?
Matteo Calcagni
Massimo Oddo (34), ex capitano della Lazio, è uno dei giocatori più anziani della rosa del Milan. Il terzino abruzzese ha firmato, nel gennaio 2007, un contratto quadriennale con la squadra rossonera, con un ingaggio di circa 3 milioni a stagione. Quel contratto, che sarebbe dovuto terminare naturalmente nel giugno 2011, è stato rinnovato, con ogni probabilità, per un'ulteriore stagione, con uno stipendio spalmato e fissato a 1.5 milioni di euro annui. La notizia, ovviamente, ha destato l'attenzione di buona parte della tifoseria del Diavolo, stupita di assistere all'ennesimo rinnovo di un calciatore over 30, per di più sulla lista dei partenti da ormai un anno. La strategia che, tuttavia, alimenterebbe tale prolungamento pare piuttosto delineata: la dirigenza rossonera ha capito che, complice l'ingaggio pesante di Oddo, una sua cessione sarebbe del tutto impraticabile.
Lo stipendio attuale del laterale destro, al contrario, permetterebbe di agevolare un'eventuale trasferimento, oppure un probabile prestito, consentendo al Milan di accollarsi una cifra minore del salario del terzino rossonero. Sotto quest'ottica, dunque, il rinnovo all'ex Campione del Mondo potrebbe rivelarsi una mossa azzeccata, facilitando un'operazione in uscita e, allo stesso tempo, agevolando un nuovo ingresso nella batteria dei laterali del Diavolo. Se, invece, a seguito di tale decisione Oddo dovesse restare fino a naturale scadenza, ora fissata al giugno 2012, sicuramente la dirigenza rossonera non riceverebbe tanti consensi, soprattutto in un periodo in cui la tifoseria rossonera è sfiduciata all'ennesima potenza. La permanenza del laterale rossonero, infatti, impedirebbe al Milan di operare in entrata, soprattutto in un reparto assolutamente da rinforzare come quello dei terzini. Una strategia, dunque, o qualcos'altro? I sostenitori rossoneri meriterebbero una risposta.


