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Suso e la questione big match: prestazioni ad intermittenza per un ulteriore salto di qualità (al momento) rimandato

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
venerdì 11 maggio 2018, 14:30Primo Piano
autore Simone Nobilini
11.05.2018 14:30Primo Piano

Da qualche tempo a questa parte, non sembra più lui. Meno lucido, meno convinto, meno fonte di creatività imprescindibile per una squadra che, dal lavoro dei propri esterni d’attacco, trae sostanzialmente grandissima parte della propria pericolosità offensiva. E’ un Suso decisamente spento quello visto, almeno per buoni tratti, in questa seconda parte di stagione: un’annata generalmente complessa, per lo spagnolo, chiamato a dar continuità ai grandissimi progressi mostrati e al contrario incappato, tra equivoci tattici e un rendimento in calo, in un’ascesa attualmente interrotta.

QUESTIONE BIG MATCH ED INTERMITTENZA - Aveva sostanzialmente dominato, a livello tecnico, nella finale di Supercoppa di Doha: assistman per il gol di Bonaventura e autore di una partita super, su quell’esterno destro tanto amato, culminata con la conquista del trofeo. A più di un anno di distanza invece, contro lo stesso avversario e in un’occasione ancor più importante, Suso è invece risultato anello mancante fondamentale di una manovra offensiva sterile, contro i bianconeri e non solo: visto poco nell’arco dei 67’ giocati, evidentemente non al meglio dopo gli acciacchi subiti contro il Verona, e più in generale spesso assente in occasione di tanti big match in stagione. A ben vedere infatti, e non solo a livello numerico/statistico, lo spagnolo ha difficilmente inciso con continuità in gare giocate contro chi precedesse il Milan in classifica: un’intermittenza che lo ha portato a lampi totalmente determinanti per andare in rete, come in due dei tre derby contro l’Inter (gol e assist) e a Roma (altro assist, per Cutrone), ma non sempre decisivi per portare a casa il risultato. Al contrario della passata stagione…

IL CONFRONTO - Rispetto alla scorsa annata, considerando anche l'aggiunta di una competizione in più come l'Europa League, Suso ha momentaneamente aggiunto un gol e un assist in più (8 e 12 contro 7 e 11) ai propri numeri stagionali: pur essendo calato nella seconda parte di stagione però, al pari di tutta la squadra, l'ex Liverpool ha saputo salire in cattedra in partite decisive (doppietta all'Inter nel derby, gol a Roma contro la Lazio) e complesse (parziale rimonta al Napoli, da 2-0 a 2-2, in una gara poi persa), trascinando la squadra alla già citata conquista di un trofeo che mancava da 12 anni. Differenze nei numeri e sulle prestazioni in campo, al di là di gol o assist, che mostrano una crescita a questo punto parziale, giungendo al termine di una nuova stagione, pur con l'aspetto stanchezza (15 gare in più) a sfavore. Con un ulteriore salto di qualità atteso, oltre a quello arrivato nella scorsa annata, e al momento rimandato. 

per Milannews.it

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