Gazzetta - Milan, ecco le armi rossonere da presentare all’Uefa: continuità aziendale, sostenibilità finanziaria e “peso” del club in Europa
Enrico Ferrazzi
Il no dell’Uefa al settlement agreement ha lasciato il segno, ma in casa rossonera nessuno ha intenzione di mollare e da diversi giorni una task force è al lavoro per preparare la memoria difensiva da presentare alla camere giudicante. Il Milan dovrebbe essere convocato a Nyon intorno al 7 giugno, mentre circa una settimana dopo è attesa la sentenza del massimo organo del calcio europeo.
TASK FORCE - Lo riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport che spiega che il club di via Aldo Rossi dovrà produrre elementi nuovi per migliorare la posizione in tema di Fair play finanziario. Un gruppo di lavoro guidato dall’ad Marco Fassone e dal direttore finanziario Valentina Montanari sta elaborando le argomentazioni ritenute più idonee per convincere la Uefa che il Milan non merita la sanzione peggiore, cioè l’esclusione dalle Coppe europee.
TESI DIFENSIVA - Come spiega sempre la Rosea, la tesi difensiva della società rossonera si baserà soprattutto sulle garanzie utili a dimostrare la continuità aziendale e la sostenibilità finanziaria a prescindere da eventuali cambi di proprietà. Il Diavolo punterà poi pure sul “peso” che un grande club come il Milan ha in una competizione europea, anche a livello di indotto.


