Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il puzzle dell'udienza Milan-Uefa, i rossoneri al lavoro sulle garanzie economiche. Socio-scalatore, ipotesi reale ma che richiederà tempo

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 11 giugno 2018, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
11.06.2018 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Il silenzio è oro e nel silenzio si lavora meglio. È quello che stanno pensando a Casa Milan, laddove si stanno studiando tutti i dossier e le soluzioni possibili per arrivare all’udienza del 19 giugno con l’Uefa con un mazzo di carte da giocare che possano, in qualche modo, addolcire la posizione dell’Adjudicatory Chamber. Uno dei punti cruciali della memoria difensiva rossonera, firmata dall’avvocato Cappelli e del prof. Umberto Lago, è quella relativa alle garanzie economiche che il club è pronto a fornire all’Uefa per soddisfare la sua “fame di verità” sulla tanto discussa continuità aziendale, che è un cavallo di battaglia che la federcalcio europea non ha intenzione di mollare in sede di giudizio.

Ma queste garanzie da chi dovrebbero arrivare? Due le ipotesi al vaglio. La prima, decisamente impossibile per tempistiche tecnico-economiche, è quella relativa ad un nuovo socio che dovrebbe rilevare una parte delle azioni di Yonghong Li, ma di questo ne parliamo dopo. La seconda, decisamente più percorribile e già in atto, è relativa a garanzie economiche derivanti dall’emissione di una fideiussione da 100 milioni che garantisca la copertura delle perdite della società. In tal senso, su tavolo di un istituto di credito italiano c’è la pratica relativa a quest’ultima fase. Non c’è ancora nulla di definito e non è nemmeno detto che la cosa possa andare in porto, ma in un momento in cui tutti sembrano scappare o aspettano che salti Yonghong Li, una notizia del genere – seppur sommaria – deve poter esser vista come un piccolo spiraglio positivo in vista di un dibattimento, al quale sarà presente Marco Fassone, che si preannuncia molto duro tra Milan e Uefa. Ma se dovesse arrivare davvero una fideiussione da 100 milioni, allora qualche garanzia in più ci sarebbe eccome, allorché sarebbe riconducibile ad un socio pronto ad entrare nell'azionariato.

L'ipotesi è seriamente al vaglio ed è evidente che nessuno, che voglia immettere capitali nel Milan, voglia farlo per rimanere alla finestra o in minoranza. Se qualcuno dovesse arrivare e entrare nell’azionariato del Milan, lo farebbe con il chiaro intento di prendere il comando del club nel più breve tempo possibile, ponendo fine al regno di Yonghong Li. In questa vicenda, soprattutto per il filone americano, potrebbe essere coinvolto Riccardo Silva, fondatore della MP Silva & Partners e ritenuto, in ambienti finanziari, persona affidabile. Ma siamo nel campo del condizionale, ma è evidente che se un personaggio di questo calibro dovesse essere coinvolto nel “founding” del nuovo proprietario del Milan, allora è più probabile che si guardi a ovest piuttosto che a sud-est. E non è detto che questo socio, come scritto qualche riga più sopra, non sia già stato trovato e avrebbe fornito alla banca italiana le garanzie economiche per l'emissione della fideiussione da portare all'Uefa come asso nella manica.

PS: il rinnovo di Cutrone, previsto per l'inizio di questa settimana, dovrebbe slittare di qualche giorno a causa della partenza di Mirabelli per la Russia. Nessun problema al fotofinish, solo una calendarizzazione spostata di qualche casella.

per Milannews.it

Altre notizie