Il 6 ottobre il CONI si esprimerà su Malagò: è ufficiale. Spettro commissariamento
Il mondo del calcio italiano è in fibrillazione e vive con il fiato sospeso le prossime novità, che potrebbero portare a una nuova rivoluzione strutturale, a poche settimane di distanza dal cambio della guardia operato in FIGC, con l'elezione di Giovanni Malagò a presidente federale che è stata messa in dubbio dai mancati requisiti (si andrebbe oltre al semplice 'non tesseramento') e che potrebbe diventare ufficiale la prossima settimana.
Appuntamento a martedì prossimo
Il 6 ottobre alle ore 13 è stata convocata la Giunta CONI che sarà chiamata ad esprimersi sullo scenario. Con i pareri cruciali che saranno presentati ai presidenti delle federazioni dai giuristi chiamati a farlo. Lo ha ufficializzato il presidente degli sport olimpici, Luciano Buonfiglio: "È partita la convocazione per la Giunta che si terrà il 6 ottobre alle ore 13, per favorire il presidente Malagò che aveva tempi ristretti. E seguirà il Consiglio Nazionale. Ci siamo attrezzati bene per non lasciare spazio a interpretazioni. Manderemo i quattro pareri dei nostri giuristi ai presidenti delle federazioni".
Malagò: "Ci si dimentica qualcosa"
La novità, già arrivata qualche ora prima, risiede nelle dimissioni di Diana Bianchedi, per la quale però decadrà così il conflitto di interesse: ragionando in maniera spicciola, è un voto in più per Malagò. Il quale ha parlato dalla sede della Lega Pro a Firenze nelle scorse ore, dicendosi tranquillo: “Io sono molto molto tranquillo. Sbaglierò? Non credo, ma approccio questa materia con qualcosa che si dimentica: anzitutto, lo faccio da volontario. In secondo luogo, lo faccio perché sono stato eletto. Terzo, non ho deciso io di scendere in campo: sono stato chiamato da altri. Non capisco perché non dovrei essere sereno”.
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