Milan, così non va. Balo irritante e il mercato non può fermarsi qui
Antonio Vitiello
Il Milan vince a Torino ma resta l’amaro in bocca per aver visto l’ennesimo spettacolo deludente. Nessuno si aspettava la goleada contro un l’Alessandria, squadra ostica e ben messa in campo, ma a tratti i rossoneri sono stati anche dominati, il pallino del gioco nella ripresa è stato quasi sempre nelle mani dei grigi e questo ha mandato su tutte le furie Sinisa Mihajlovic. Insomma la prestazione ha deluso, non dimentichiamo che il Milan giocava contro una squadra di Lega Pro, ed è uscita dall’Olimpico con uno striminzito 1-0. Così non va proprio, molti giocatori dicono di voler fare di più poi in campo non rendono, atteggiamento da condannare.
La prova di Mario Balotelli potrebbe salvarsi solo grazie al rigore trasformato al 43’ ma nel complesso resta una prestazione molto deludente. Mario è ancora lontano da una condizione fisica accettabile e nemmeno l’atteggiamento è piaciuto. Ha ripreso confidenza col gol ma non può bastare, nel corso della prima frazione di gioco ha sbagliato un paio di conclusioni molto semplici, dove poteva sbloccare il risultato su azione. Al di là delle opportunità mancate, Balo è apparso ancora una volta irritante. Forse un passettino avanti rispetto alla gara con l’Empoli ma ancora non ci siamo, Balo può e deve fare molto di più.
Ultimi giri di lancetta poi arriverà il gong finale del calciomercato invernale, i rossoneri dopo le parole di Adriano Galliani lunedì scorso hanno dichiarato di aver chiuso le porte delle entrate e delle uscite (tranne quella di Nocerino che aspetta un’offerta dalla MLS). Ma con tutto il rispetto nessuno può essere soddisfatto di quanto fatto fino ad oggi. Cessioni: Cerci, Suso ed El Shaarawy. Entrate: Boateng. Questo è il borsino del mercato rossonero. La forte sensazione è che si sta sprecando un’altra sessione di trasferimenti per aggiustare la rosa. La squadra ha una base, sarebbero bastati un paio di innesti per migliorarla, soprattutto a metà campo e sulla corsia destra che ultimamente viene affidata con costanza ad Honda. Il patron Berlusconi non vuole versare altro denaro dopo gli investimenti estivi, così anche l’AD ha le mani legate. Ma, ripetiamo, sarebbe davvero un peccato chiudere i battenti già una settimana prima e non migliorare la rosa.
E’ anche vero che il mercato offre soluzioni last minute, occasioni che possono capitare anche all’ultimo giorno. Quindi è giusto registrare le parole dell’amministratore delegato ma è altrettanto corretto restare sempre in allerta perché gli affari si possono concretizzare fino alle 23 di lunedì primo febbraio. D’altronde spesso è successo che si pronunciassero parole di facciata per poi agire in segreto e con più calma su determinate trattative. Ultimi sei giorni di mercato: Milan, il tempo scorre!


