Boateng e un ruolo che non va bene per lui: il ghanese non può fare l’esterno di centrocampo
Enrico Ferrazzi
Dopo aver giocato solo qualche spezzone di partita in campionato, martedì sera in Coppa Italia Kevin Prince Boateng ha fatto il suo esordio da titolare da quando è tornato a vestire la maglia del Milan: Sinisa Mihajlovic, vista l’assenza di Bonaventura, ha deciso di schierarlo come esterno sinistro di centrocampo, un ruolo che però non ha praticamente mai ricoperto nella sua carriera e purtroppo i risultati non sono stati positivi.
EQUIVOCO TATTICO - Nella precedente esperienza in rossonero, il ghanese aveva giocato sulla fascia, ma lo aveva fatto nel tridente d’attacco del 4-3-3 di Allegri, mentre martedì ha trovato molte difficoltà a fare l’esterno di un centrocampo a quattro. Il Boa non è riuscito ad esprimersi come tutti avrebbero voluto anche perché la sua condizione fisica, dopo essere rimasto fermo per diversi mesi, è ancora precaria e la forma migliore sembra essere piuttosto lontana.
UN SOLO RUOLO - In queste settimane, Boateng è sempre stato definito come un jolly che può ricoprire vari ruoli, ma non nel 4-4-2: con questo modulo, infatti, il numero 72 milanista può fare solo la seconda punta, cioè la posizione che ha ricoperto nelle precedenti partite prima di quella con l’Alessandria. Fare l’ala significa avere molti compiti di copertura e diversi vincoli tattici, vale a dire tutte cose che bloccano il ghanese, il quale si sa che per esprimersi al meglio ha bisogno di essere lasciato libero di muoversi per il campo e dare sfogo alla sua qualità.


