Una vittoria che ha la firma del condottiero Sinisa. Il Milan si riprende Milano, ma ora viene il difficile. Mercato in entrata chiuso, oggi si opera solo in uscita
Pietro Mazzara
Erano due anni che il popolo milanista aspettava una gioia così forte, violenta e trascinante. Un derby vinto per 3-0, con un rigore sbagliato dai tuoi avversari che sembravano averti messo all’angolo, ha un sapore speciale. Il Milan si riprende Milano, il suo popolo e la squadra ha probabilmente dato uno scossone alla stagione. Nel giro di un mese, i rossoneri hanno saputo vincere due scontri diretti (cosa che non accadeva da tempo) e deve prendere uno slancio importante, dal punto di vista mentale, per dare continuità ai risultati fin dalla trasferta di mercoledì di Palermo. Ad inizio partita la Curva Sud aveva invocato lo spirito del Milan di metà degli anni 80, ovvero quello casciavit di chi sapeva sudare e onorare la maglia sempre.
L’apertura della coreografia (splendida) ha messo su tela una foto storica, ovvero il gol di Mark Hateley su Fulvio Collovati, colui il quale è considerato dal popolo milanista il “traditore” per eccellenza, e Alex, che probabilmente non era a conoscenza del significato di quel disegno, deve averne tratto ispirazione andando a sovrastare Santon sul pallone perfetto di Honda. Un gol che ha ricordato quello di Jaap Stam nell’euroderby del 2005, in quanto segnato proprio nella stessa porta nella quale l’olandese sbloccò quella sfida. Poi un po’ di sofferenza, con Liajic che ha messo in difficoltà Antonelli, ma nel secondo tempo il Milan ha meritato la vittoria con il suo killer-principale, Carlos Bacca, e con M’Baye Niang che si è tolto la soddisfazione di marchiare il derby. Insomma, una bocca d’aria che è anche merito di Sinisa Mihajlovic, bravo a caricare a pallettoni la squadra, portandola ad essere affamata e cattiva come poche altre volte la si è vista in campionato. L’esultanza sul palo preso da Icardi su calcio di rigore, poi, gli ha tolto di dosso anche le ultime e residue assonanze con l’Inter. Se lo è meritato anche lui, questo successo, così come se lo sono meritati gli uomini del suo staff. Ora, però, viene il difficile ovvero non cadere nell’errore psicologico che qualcosa sia cambiato in una dolcissima notte di fine gennaio.
Tuttavia è giusto essere chiari sul mercato. Oggi, giorno di chiusura della finestra invernale, il Milan non dovrebbe effettuare operazioni in entrata, limitandosi a definire la cessione di Nigel De Jong ai Los Angeles Galaxy mentre non dovrebbero più esserci i margini per la cessione di Luiz Adriano, nonostante le richieste arrivate dalla Turchia e dalla Cina. Anche Nocerino ha le valige pronte, ma dovrà decidere in fretta quale destinazione prendere.


