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Presidente, mi consenta...

autore
Davide Bin
per Milannews.it
venerdì 12 marzo 2010, 16:26Vista dalla Curva
autore Davide Bin
12.03.2010 16:26Vista dalla Curva
Lettera a cuore aperto per il Presidente Berlusconi, che non perde occasione per criticare il suo Milan ad ogni insuccesso a causa di problemi che lui stesso ha contribuito a creare con il suo disinteresse anche economico.

Puntuale come ad ogni sconfitta eclatante del Milan è arrivata la notizia del malumore presidenziale: sembra che il "presidente non presidente" o azionista di maggioranza della società rossonera abbia spento il televisore sul 2-0 per il Manchester e a chi gli ha chiesto se stesse piangendo per il crollo della sua squadra abbia risposto che oltre a piangere lui ci mette anche il grano. Beh, caro presidente, mi consenta, forse il grano ce lo mettiamo anche noi tifosi sotto forma di abbonamenti e biglietti allo stadio o alle pay-tv e a volte ci priviamo di altro per amore del nostro Milan perchè non abbiamo le sue immense disponibilità economiche, quindi nel nostro piccolo abbiamo tutti i diritti di piangere come e più di lei, però molti di noi sono rimasti comunque davanti alla TV a soffrire insieme ai ragazzi oppure, peggio ancora, si sono sobbarcati un viaggio fino a Manchester (e di grano ce ne hanno messo, glielo assicuro!), per sostenere la squadra dal primo all'ultimo minuto della missione impossibile (che tale si è dimostrata) e applaudendo i giocatori anche alla fine della partita, pur con l'immenso dolore per una sconfitta bruciante; non a caso Adriano Galliani, il suo braccio destro, ha pubblicamente ringraziato i 4000 di Manchester per il loro ammirevole comportamento, sottolineando che in altre piazze ci sarebbero stati malumori e contestazioni e poi è venuto anche in suo soccorso dicendo che le sue dichiarazioni sono state fatte per amore. Il vero amore, però, si dimostra nella buona e nella cattiva sorte, come tra marito e moglie e non solo quando le cose vanno bene per poi "spegnere il televisore" quando si è delusi; mi sembra, invece, che ultimamente lei rivendichi come sue le scelte di successo, salvo poi smentirle, criticarle e imputarle ad altri quando le cose, come in questo momento, non vanno per il verso giusto. Leonardo e i giocatori stanno facendo miracoli e ottenendo risultati superiori a qualsiasi aspettativa estiva, esclusa forse solo la sua, visto che aveva parlato di rosa non inferiore a quella dell'Inter e che poteva raggiungere qualsiasi traguardo, cosa poi puntualmente smentita dai fatti e, soprattutto, dai due confronti diretti con i cugini interisti. Anche i dirigenti stanno facendo quello che possono senza "grano" da spendere sul mercato: in estate avevano un tesoretto di 15 milioni (incassati con la cessione di Gourcuff) da spendere e li hanno usati per l'acquisto di Huntelaar (l'unico disponibile a quelle cifre anche se Leonardo voleva Luis Fabiano); a gennaio nulla avevano da spendere e nulla hanno speso per prendere Mancini, acquisto da lei bocciato e criticato, ma se si voleva altro (il finalizzatore al posto del rifinitore...si ricorda?) ci voleva il famoso "grano" per prenderlo. Questo per dire che sarà pur vero che in questi 24 anni lei ha speso molto per il Milan, ma è altrettanto vero che negli ultimi tempi gli investimenti sono diventati molto scarsi per non dire tendenti allo zero; nessuno ha il diritto di criticare le sue scelte e il modo in cui utilizza il patrimonio a sua disposizione, ci mancherebbe altro, però onestà vuole che allora non bisogna lamentarsi degli scarsi risultati ottenuti dalla squadra e, soprattutto, far notare che ci mette il "grano", quando la "semina" è troppo scarsa per ottenere buoni frutti.

Non basta dire di essere forti per esserlo veramente, così come non è bastato a tutto l'ambiente rossonero autoconvincersi che l'impresa di Manchester fosse possibile per realizzarla davvero; questo Milan ha dei limiti e delle lacune che tutti, meno forse lei, hanno notato e per questo non riesce ad essere competitivo nelle partite contro le grandi squadre. Al Milan serve il presidente di una volta, quello che dimostrava il suo amore rinforzando una squadra che già vinceva e non indebolendo una rosa già in palese difficoltà; al Milan serve il Berlusconi imprenditore di successo e presidente pieno di entusiasmo e voglia di vincere e non il Berlusconi politico e Presidente del Consiglio che per non far vedere che spende i suoi soldi per una cosa "futile" come il calcio in un momento di crisi e di difficoltà degli italiani, si disinteressa di ciò che dice di amare, altrimenti ha ragione chi dice che c'è conflitto di interessi fra politica e calcio ma, purtroppo, questo conflitto di interessi va a danno e non a favore del Milan come tutti credevano, imponendogli di lasciare la presidenza della squadra. Tempo fa le dissi che volevo rivedere il presidente commosso ed entusiasta che guardava emozionato, estasiato e senza parole il popolo rossonero che gremiva San Siro fino a farlo scoppiare e faceva la ola per festeggiare la vittoria dell'undicesimo scudetto (primo della sua era); tanti altri successi sono arrivati dopo quel giorno e per questo le saremo sempre grati, ma nel frattempo il suo entusiasmo è diminuito ed è stato indirizzato su altro e il Milan è stato progressivamente abbandonato al suo destino, fino a spegnere il televisore per non vederlo perdere, invece di soffrire insieme a noi e poi intervenire per costruire una squadra nuovamente capace di competere con le migliori in Italia e in Europa. Primi in Italia, in Europa e nel Mondo nel più breve tempo possibile; questa era la sua "mission" nella famosa riunione del Castello di Pomerio appena acquistò il Milan, ora invece ci si accontenta di arrivare fra i primi tre in campionato e di fare più strada possibile (non più degli ottavi di finale a quanto pare...) in Champions League. I tifosi non hanno spento il televisore e, anzi, sono rimasti a rincuorare la squadra fino alla fine, torni a farlo anche lei, caro presidente, perchè il Milan ha bisogno del suo entusiasmo, della sua voglia di vincere e, perchè no, anche del suo "grano", magari un po' più di quello che ha messo negli ultimi tempi, per tornare a gioire ed emozionarci insieme, visto che in fondo, con o senza grano, siamo tutti tifosi e innamorati pazzi del nostro caro vecchio Diavolo e stiamo male nel vederlo soffrire e fare brutte figure!

per Milannews.it

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