Gazzetta - Milan, l’arrivo dei cinesi potrebbe riportare Ibrahimovic in rossonero: il problema resta l’ingaggio dello svedese
Enrico Ferrazzi
Per il momento è stato firmato solo un accordo sull’esclusiva (non è vincolante), ma nelle prossime settimane Fininvest e la cordata cinese continueranno la loro trattativa per la cessione a quest’ultima del 70% del Milan. E’ chiaro che l’eventuale cambio di proprietà potrebbe avere un impatto molto significativo sul futuro del club rossonero, in particolare per quel che concerne il mercato: l’arrivo di un gruppo di investitori importanti porterebbe infatti molti soldi che verrebbero utilizzati per creare una grande squadra in vista della prossima stagione.
PORTE APERTE - Nelle ultime ore, si parla con grande insistenza del possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic a Milanello, soprattutto dopo le parole dello svedese e del suo agente Mino Raiola: i due non hanno infatti chiuso le porte a questa eventualità, anzi hanno riacceso i sogni dei tifosi milanisti, che in questo momento hanno pochissimi motivi per cui gioire. Il ritorno di Ibra, che è in scadenza di contratto con il Psg, non è semplice, ma secondo La Gazzetta dello Sport l’accelerazione nella trattativa tra Fininvest e i misteriosi acquirenti cinesi dà un assist non da poco alle speranze rossonere.
AIUTO CINESE - Qualche giorno fa, Raiola ha spiegato in un’intervista che il suo assistito, che è molto legato al Milan, sarebbe anche disposto ad abbassarsi lo stipendio per tornare in rossonera, ma ovviamente fino a un certo punto: il suo attuale ingaggio a Parigi è infatti superiore ai 12 milioni netti a stagione. Non è un mistero che Silvio Berlusconi farebbe di tutto per riportarlo a casa, ma c’è da star certi che questa mossa avrebbe l’avallo anche dei nuovi proprietari in pectore, magari con un contributo economico (in prospettiva) per il contratto del centravanti svedese.


