Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Cessione Milan: Galatioto, le sue garanzie e la variabile impazzita che può decidere tutto

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 11 maggio 2016, 21:32Primo Piano
autore Pietro Mazzara
11.05.2016 21:32Primo Piano
Stefano Porta/PhotoViews
Stefano Porta/PhotoViews

“Se c’è di mezzo Galatioto, allora vuol dire che le cose sono molto, ma molto serie”. Con questa affermazione più di un collega americano che segue l’NBA e la MLB hanno definito la figura di Sal Galatioto in relazione al suo ruolo di advisor della cordata cinese interessata all’acquisto della maggioranza (il 70% per essere precisi) del pacchetto azionario del Milan. Il nome del businessman italo-americano, negli States, è sinonimo di garanzia per quel che riguarda le transazioni di grandi marchi sportivi e il suo curriculum parla chiaro. Il dossier-Milan, per lui, sarebbe un’altra medaglia di assoluto valore sul suo petto, ma dovrà fare i conti con una variabile importante, che forse non ha mai dovuto affrontare nella sua lunga e sfavillante carriera.

LA VOLONTA’ DI SILVIO -  Il fattore X di tutta questa vicenda rimane sempre Silvio Berlusconi. Il patron rossonero, un anno fa, cambiò idea nel giro di una notte quando stava per cedere il 52% del Milan alla cordata di Bee Taechaubol. La visita notturna di Licia Ronzulli al Park Hyatt per comunicare a Bee il cambio di programma, con i notai pronti a tirare fuori i contratti per lo storico passaggio di proprietà, è ormai passata alla storia e tutto nacque proprio dal cambio d’idea repentino di Berlusconi. Poi la trattativa con Bee è andata via via spegnendosi – anche se Silvio avrebbe chiesto informazioni su di lui negli ultimi giorni – lasciando terreno fertile ai clienti di Galatioto i quali hanno accettato l’esclusiva senza penali, ma non vogliono fare la stessa fine del consorzio di Mister Bee.

TEMPI STRETTI -  La volontà, da parte di tutti, è quella di portare a termine – in un verso o nell’altro – la trattativa anche perché ci sarà da costruire una squadra, da scegliere o confermare l’allenatore, e da programmare il futuro del club che vuole tornare ad essere protagonista in campo e fuori. Il tutto, però, dipenderà da Berlusconi, dalla sua fermezza o meno di prendere una decisione che agli occhi di tutti, Fininvest in primis, appare ormai inevitabile.

per Milannews.it

Altre notizie