Repubblica - Milan, l’artefice dell’operazione con i cinesi è Gancikoff: nuovo stadio di proprietà al centro del progetto. Intorno al 28 maggio…
Enrico Ferrazzi
Dopo la firma dell’esclusiva, la trattativa tra Fininvest e la cordata cinese per la cessione della maggioranza del Milan sta proseguendo senza sosta. L’edizione odierna di Repubblica riporta che l’artefice dell’operazione con il consorzio di imprenditori di Pechino è Nicholas Gancikoff, 42 anni, italo-inglese a capo della Sports Investment Group, già noto come consulente per la realizzazione di nuovi stadi.
PIANO DI RILANCIO - Uno dei punti centrali del piano dei cinesi per il rilancio del Milan è proprio la realizzazione di uno stadio di proprietà: questo progetto viene infatti visto come l’unico modo per contrastare lo strapotere della Juventus, che anche grazie al nuovo impianto ha avuto i ricavi necessari per allestire una squadra in grado di vincere cinque scudetti di fila. Se la trattativa andrà in porto, si profila quindi una posizione di primo piano per Gancikoff, il quale negli ultimi anni ha sviluppato anche un’altra attività che riguarda le energie rinnovabili.
GIORNI CALDI - La decisione finale su questa operazione è ovviamente nelle mani di Silvio Berlusconi, ma non è detto che bisognerà aspettare a lungo per sapere quale sarà la sua scelta: sempre secondo Repubblica, infatti, l’appuntamento tra le parti previsto intorno al 28 maggio, da semplice verifica si potrebbe trasformare in un sì o in un no definitivo. Sono quindi giorni caldi per il futuro societario del Milan, che presto potrebbe cambiare proprietà.


