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Dal sogno Milan all'incubo-fischi ed addio alla chance Europei: Bertolacci, un'annata da dimenticare

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
venerdì 3 giugno 2016, 18:30Primo Piano
autore Simone Nobilini
03.06.2016 18:30Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

"Ho voluto fortemente venire il Milan. A un certo punto non ci credevo più, perché la Roma voleva puntare forte su di me. Ma la mia volontà era quella di venire qui: sono soddisfatto di vestire una maglia così prestigiosa". Poco meno di un anno fa, al momento del suo arrivo in rossonero, Andrea Bertolacci toccava, con ogni probabilità, il punto più alto della propria carriera, esprimendo così la propria soddisfazione: tifoso del Milan sin dai tempi di Roberto Baggio, e reduce da un'ottima stagione con la maglia del Genoa, il centrocampista romano è riuscito a coronare il suo desiderio, senza tuttavia riuscire a soddisfare le attese e a compiere il salto di qualità necessario per giocare da titolare in un top club. Dal sogno rossonero, insomma, all'incubo di una brutta stagione, tra infortuni e prestazioni sottotono, capace di fargli perdere anche il treno-Nazionale per la spedizione azzurra ad Euro2016.

L'ANNATA - 30 presenze stagionali, di cui 22 da titolare tra campionato e Coppa Italia, un solo gol segnato (contro la Lazio, nalla migliore e più sfortunata prestazione) e tanta, tantissima fatica all'interno del centrocampo rossonero: spaesato e spesso troppo timoroso in fase offensiva, nei contrasti e nel proporsi, sbagliando anche semplici appoggi. Gli infortuni non hanno certamente aiutato, ma l'impressione generale è che, da subito, Bertolacci abbia risentito il peso dell'esborso rossonero per prelevare il cartellino del giocatore dalla Roma: 20 milioni incapaci di regalare al Milan un elemento che avrebbe dovuto regalare qualità alla mediana rossonera, concludendo invece una stagione deludente tra i fischi dei tifosi e con il treno-Nazionale momentaneamente perso, per uno scenario decisamente improbabile solo qualche mese prima.

FUTURO - Normale che, dopo un'annata del genere, possano esser state fatte le dovute valutazioni su un investimento tanto oneroso quanto, ora come ora, rivelatosi poco utile alla causa. Arrivato dopo la delusione Kondogbia, Bertolacci non ha mai convinto: difficile esplorare la possibilità cessione, con un cartellino che, dopo un'annata simile, verrebbe eccessivamente svalutato, e molto più semplice pensare ad un futuro immediato ancora legato al Milan. Contratto fino al 2019, stagione negativa da riscattare e l'obbligo di dimostrare al Milan, nonché alla Nazionale, di valere ancora maglie prestigiose. Per un destino che dipenderà, a prescindere da nuovi moduli e allenatori, solamente dal ritrovare se stessi. 

per Milannews.it

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