CorSera - Milan, i cinesi hanno deciso: in panchina vogliono Emery. Lo spagnolo è disponibile, ma per liberarlo dal Siviglia servono 1,5 milioni
Enrico Ferrazzi
Si sa che se fosse per Silvio Berlusconi sulla panchina del Milan del prossimo anno ci sarebbe ancora Cristian Brocchi, ma visto che la trattativa con i cinesi per la cessione a questi ultimi della maggioranza del club di via Aldo Rossi sta proseguendo sui giusti binari le chance dell’attuale tecnico milanista di restare al suo posto sono praticamente nulle. Anche perché i nuovi possibili padroni della società rossonera hanno già deciso chi vogliono sulla panchina del Milan per la stagione 2016-2017, cioè Unai Emery, fresco vincitore con il Siviglia della terza Europa League consecutiva.
DISPONIBILITA’ - Lo riferisce questa mattina il Corriere della Sera, che ricorda anche che il tecnico spagnolo era stato già cercato dai rossoneri due estati fa prima di puntare su Pippo Inzaghi. Corteggiato pure dall’Everton, l’attuale tecnico degli andalusi ha già dato la sua disponibilità a trasferirsi al Milan, attratto sicuramente dall’ambizioso progetto della cordata cinese, che ha intenzione di fare importanti investimenti così da provare a riportare fin da subito la formazione milanista dove merita.
CLAUSOLA DA PAGARE - Emery è però ancora legato al Siviglia e quindi per liberarlo sarà necessario pagare una clausola rescissoria: se i rossoneri lo vogliono strappare agli iberici, dovranno infatti versare 1,5 milioni di euro entro il 30 giugno nelle casse del club andaluso. L’allenatore spagnolo è il profilo internazionale scelto dai cinesi, che hanno scelto di affidare a lui la panchina rossonero per ripartire e tornare competitivi dopo tre stagioni fallimentari.


