Il Giornale - Effetto Suning, anche il Milan accelera: arrivano assicurazioni sugli investimenti, entro il 20 la decisione
Enrico Ferrazzi
La cessione dell’Inter al gruppo cinese Suning potrebbe dare la spinta giusta anche per arrivare alla vendita del Milan alla cordata di Pechino rappresentata dall’advisor americano Sal Galatioto: la vicenda nerazzurra, secondo quanto riferisce questa mattina Il Giornale, avrebbe infatti portato a cancellare dalla discussione ogni velleità di retromarcia e lasciato al negoziato il rallentamento già segnalato nei giorni scorsi anche se la conclusione dovrebbe arrivare come previsto tra il 15 e il 20 giugno. Non sarebbe invece confermato il vertice del 13 giugno: dal lato Fininvest ritengono infatti utile evitare ogni incontro diretto con l’ex premier, dall’altra si è colto un disappunto cinese conseguenza delle battute firmate da Silvio Berlusconi negli ultimi giorni, malumore però smentito da Nicholas Gancikoff.
LE RICHIESTE DI BERLUSCONI - In questa fase della trattativa, molto ruota intorno alle richieste dell’attuale presidente milanista, il quale pretende investimenti importanti nei prossimi anni da parte dei cinesi per riportare in alto il club di via Aldo Rossi. Su questa vicenda, nelle ultime ore sono arrivate dal consorzio cinese ampie assicurazioni, anche se Berlusconi vuole conoscere nel dettaglio come verranno utilizzati questi soldi (si parla di 400 milioni per tre anni).
LA DELUSIONE DEI TIFOSI - La svolta dell’Inter, che da ieri è finita nelle mani dei cinesi di Suning, ha scatenato sul web l’amarezza e la delusione del popolo rossonero che vorrebbe che si chiuda il prima possibile anche la cessione del Milan ai cinesi. Il tempo però stringe in quanto è necessario iniziare ad organizzare la prossima stagione e iniziare a fare mercato in fretta. Adriano Galliani è pronto ad entrare in azione, ma prima dovrà attendere il via libera della vecchia o nuova proprietà.


