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L’ItalMilan sarebbe un altro grosso equivoco: pochi giorni per convincere Berlusconi

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 8 giugno 2016, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
08.06.2016 00:00Editoriale

La data della verità si avvicina sempre di più. Tra il 15 e il 20 giugno Silvio Berlusconi dovrà dare una risposta alla cordata cinese dopo avergli concesso di trattare in esclusiva, e le voci su quello che potrebbe succedere sono contrastanti. Da un lato ci sono gli uomini Fininvest e il consorzio asiatico rappresentato da Sal Galatioto che proseguono le operazioni di vendita, lo stato dei lavori ha  raggiunto livelli molto avanzati e manca poco per arrivare al contratto definitivo da sottoporre al presidente. Quindi dal punto di vista economico e finanziario si è fatto un grosso passo avanti rispetto a qualche giorno fa, l’incognita resta sempre Silvio Berlusconi che non ha ancora deciso cosa fare. Il presidente in questi giorni è sotto pressione, tutti gli stanno consigliando di passare la mano. Non è al meglio nemmeno fisicamente e lo stress provocato dalle elezioni si andrebbe ad accumulare a quello per la vendita del club. Ma i figli gli stanno consigliando di vendere quanto prima, anche i manager di Fininvest. A questi si aggiungono gran parte dei tifosi e grandi ex rossoneri, insomma tutti gli hanno indicato la via da seguire. 

Per  rivedere un Milan ad alti livelli è giusto ripartire con una nuova proprietà, allo stesso tempo è importante che il presidente faccia tutte le verifiche del caso sul consorzio cinese, prima di privarsi del 70% delle quote. E’ giusto avere delle garanzie, ma sembra che ciò non basti. Berlusconi vuole andare oltre, quasi come se volesse trovare un appiglio per non cedere. Le rassicurazioni le ha ricevute ma lui continua a tergiversare, questo preoccupa non poco la piazza milanista e tutti i manager della holding. L'impressione è che Berlusconi non abbia mai avuto la reale intenzione di vendere, nonostante la serietà degli acquirenti. 

L’alternativa sarebbe un Milan giovane e italiano, che in sostanza vorrebbe dire una squadra mediocre che avrà come obiettivo massimo entrare in Europa League. In primis perché non sarà mai possibile formare un undici italiano, considerando già gli stranieri in rosa e quelli che il Milan sta trattando sul mercato. In secondo luogo, e cosa più importante, bisogna considerare la qualità degli italiani che verranno acquistati. Non basta avere un 11 titolare italiano per essere competitivi. Per dirla in parole povere, se il Milan compra Verratti e Insigne è un discorso, se prende giocatori che non alzano il livello della squadra, sarà un’alta annata di sofferenza, e forse non solo una. Il progetto ItalMilan è solo un sogno, un grosso equivoco, l’ennesimo di una società che sembra aver smarrito la retta via. Dopo tre anni fallimentari la risposta più sensata sarebbe quella di far entrare nuovi investitori in società, perché il progetto di un Milan tutto italiano è un modo alternativo per dire Milan ridimensionato. 

per Milannews.it

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