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Anche il Milan va al ballottaggio. Ma a decidere è sempre Berlusconi

autore
Furio Fedele
per Milannews.it
martedì 7 giugno 2016, 00:00Editoriale
autore Furio Fedele
07.06.2016 00:00Editoriale

Silvio Berlusconi vende o non vende? Il dilemma è sempre lo stesso mentre l’Inter ha una proprietà cinese e un presidente indonesiano... Ma il numero 1 rossonero non è convinto. Oggi dovrebbe esserci un altro «round» in via Paleocapa (quartier generale della Fininvest) dove Berlusconi dovrebbe essere definitivamente convinto. Anche se non è da escludere, proprio oggi in questa sede, una novità. La presentazione di una terza via a metà strada fra la cessione della maggioranza della società e il «no» definitivo ai cinesi. Silvio Berlusconi potrebbe aver trovato un nuovo partner, meno ambizioso ma ugualmente generoso, che gli consentirebbe di mantenere la proprietà del club alimentando comunque una importante
campagna acquisti. 

DIFFERENZE. Ovviamente la cessione totale dell’Inter ormai orfana della Dinastia Moratti, fa discutere. C’è che vede un passo in avanti. C’è chi aspetta i fatti. Sicuramente Thohir è stato abile, ha fatto tutto a fari spenti e quando si è riaccesa la luce è apparso il nuovo padrone, il colosso Suning. Si fa notare che i cinesi a livello imprenditoriale agiscono sempre in solitaria, senza cordate e accrocchi vari. Evitando di fare rumore, senza enfasi. Anche perchè se l’interlocutore è uno solo è più facile capire e farsi capire. Ieri a Villa San Martino Silvio Berlusconi ha conosciuto nomi e cognomi (e ragione sociale...) dei 7-8 investitori cinesi. Ma ai suoi manager della Fininvest ha ripetuto le stesse cose: pretende un impegno su base pluriennale dei nuovi possibili padroni con investimenti poderosi, seri e concreti. Arrogandosi il diritto di guidare il Milan, con al suo fianco Adriano Galliani, nella fase iniziale di un viaggio che dovrebbe essere subito vincente e convincente.



IRRITAZIONE. Ma sul fronte cinese non c’è grande entusiasmo per il replay della trentennale diarchia rossonera. Anzi. Probabilmente interessa più la figura di Galliani (seppur depotenziato dal ruolo di ad) che non quella del super-mediatico Berlusconi capace e desideroso di catalizzare e attenzioni tutte su di sè. Il problema è e resta la ricostruzione del
Milan, mentre si stanno sfilando dalla lista dei desideri obiettivi importanti. Oggi Ibrahimovic dovrebbe svelare la sua nuova destinazione. Il Manchester United (pur senza Champions League in canna) offre garanzie decisamente più importanti oltre che un ingaggio (1,3 milioni al mese) da fantascienza. Per fortuna che Kovacic ha declinato l’invito dell’Inter allenata da Mancini. La Juventus è comunque in agguato anche se il croato preferirebbe tentare il decollo nel grande calcio ancora una volta da Milano. Ma senza allenatore (è derby Brocchi-Emery) e con la mancanza di un’agenda e di un calendario (a partire dalla data del ritiro) è difficile offrire garanzie ai top-player ancora disponibili.

TENSIONE. I tifosi del Milan sono (giustamente) in grande agitazione. Tutti, o quasi, vogliono che Silvio Berlusconi venda il Milan, facendosi da parte. Ma i cinesi hanno sicuramente tanti soldi ma non la bacchetta magica. Anche perchè il loro unico intento è quello di far decollare il calcio in Cina. Sfruttando soprattutto i campioni europei che sono sempre più refrattari a trasferirsi a Pechino e dintorni in un calcio ancora troppo primitivo e acerbo. Probabilmente senza mettere radici profonde...

per Milannews.it

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