Bacca ammicca al Milan ma non chiude la porta all'addio: molto dipenderà dall'esito della trattativa coi cinesi
Matteo Calcagni
Il mercato in uscita del Milan ruota tutto attorno a Carlos Bacca, unico elemento di spessore - tra i cedibili - che potrebbe garantire alle casse rossonere una cifra considerevole. Oltre all'eventuale volontà del club rossonero, tuttavia, a pesare sarà il desiderio dell'attaccante colombiano che, non è un segreto, preferirebbe disputare le Coppe europee nella prossima stagione. Lo aveva affermato l'agente qualche settimana fa, quando si iniziava a parlare di possibili offerte di alcuni club europei, primo tra tutti il West Ham.
TANTE OFFERTE - Intervistato da Marca, Bacca ha sì dichiarato che il Milan resta la sua priorità, ma ha confermato l'esistenza di numerose proposte, lasciando aperta più di una porta ad un possibile addio: "La mia priorità ora è il Milan, ma so che ci sono offerte e interessi da parte di club importanti in Spagna, Inghilterra, Germania e Francia. Alcuni hanno già parlato col mio agente, ma me ne parlerà solo alla fine della Coppa America. Per ora ho quattro anni di contratto con il Milan e non so se sono disposti a vendermi".
IL DUBBIO - Il discorso applicabile a Bacca è ormai noto: da un lato c'è la certezza di un attaccante prolifico in Italia, cosa tutt'altro che semplice da ritrovare, dall'altro la volontà del giocatore e la chance di incassare una cifra elevata (che potrebbe non ripresentarsi il prossimo anno). Probabilmente nella scelta influirà anche l'esito della trattativa con la cordata cinese, anche per quelle che potrebbero essere le ambizioni del colombiano. Giocare in un Milan con un progetto interessante e proiettato verso l'alto sarebbe un ottimo incentivo per restare in rossonero, anche senza la possibilità di giocare le Coppe Europee.


