Il Milan medita sul suo attacco: in caso di offerte il reparto potrebbe essere rifatto da zero
Matteo Calcagni
Le possibilità che l'attacco del Milan cambi completamente faccia, da una stagione all'altra, sono più che concrete. Dopo l'addio di Mario Balotelli, rientrato al Liverpool senza particolari rimpianti, si avvertono segnali di addio anche dai suoi ex "colleghi" d'attacco. Quelli che hanno più mercato sono sicuramente Bacca e Niang: se per il primo si aspetta l'offerta giusta, ancora non presentatasi a Casa Milan, per il secondo non mancano gli interessamenti, soprattutto in Premier League.
LE SITUAZIONI - Discorso diverso per Menez e Luiz Adriano, i cui percorsi in rossonero sembrano essersi esauriti, ma meno ricercati dal punto di viste delle richieste, un po' per l'età, un po' per le difficoltà e lo scarso minutaggio dell'ultima annata. Difficile che il Milan si metta in mezzo nell'eventualità che i sopracitati decidano di cambiare aria, senza paura di dover rifare da zero l'intero reparto offensivo, dove il solo Bacca ha portato un reale contributo realizzativo nel corso dell'ultimo campionato.
TUTTO DA ZERO - Ricostruire un reparto dalle basi non è semplice, soprattutto se non si dispone di un budget di spessore, ma questo Milan non può fare altro che cambiare faccia. L'Italia di Conte sta dimostrando un aspetto fondamentale: nel calcio contano le motivazioni, anche più delle strette e presunte qualità e dei nomi altisonanti. Un Milan cinese potrebbe ribaltare tutti questi ragionamenti, ma senza milioni il club rossonero dovrà fare di necessità virtù, cercando giocatori che possano dare l'anima per la maglia, non soltanto nelle gare importanti, ma già dalle primissime amichevoli estive.


