CorSera - Milan, Berlusconi si è riconvinto a vendere ma prima vuole capire i piani dei cinesi. Lunedì Galatioto torna in Italia
Enrico Ferrazzi
A nove giorni dalla scadenza dell’esclusiva con la cordata cinese per il 70% del Milan, fissata per il 30 giugno, Fininvest e il consorzio di Pechino continuano a lavorare per definire gli ultimi dettagli del contratto preliminare che dovrà essere consegnato a Silvio Berlusconi, il quale deciderà poi se accettarlo o meno. Il presidente milanista, operato una settimana fa al cuore, sta bene ed è in pieno recupero, ma resta comunque convalescente e quindi per ora non è ancora arrivato ad una decisione definitiva.
RIPENSAMENTO - Secondo il Corriere della Sera in edicola questa mattina, però, dopo un periodo in cui sembrava averci ripensato, ora l’attuale presidente milanista sembra essersi riconvinto a cedere il suo Milan: chi gli sta vicino, racconta infatti della volontà del numero uno di via Aldo Rossi di passare la mano dopo 30 anni da proprietario del club rossonero. Prima di vendere, Berlusconi vuole però conoscere nel dettagli i piani dei cinesi, in particolare come intendono investire i loro soldi, e capire se sono adatti a guidare la società milanista.
TORNA GALATIOTO - Fininvest e l’advisor della cordata di Pechino continuano intano il loro lavoro per la stesura del contratto preliminare: la loro speranza è quella di firmare questo accordo entro il 30 giugno, o comunque qualche giorno dopo, e per questo motivo lunedì è atteso nuovamente a Milano Sal Galatioto. La prossima settimana sarà dunque quella decisiva per capire se il Milan cambierà davvero proprietario dopo 30 anni.


