Tuttosport - Cessione Milan, dietro l’ennesimo rinvio ci sono nuovi dubbi di Berlusconi: il presidente vuole inserire altre clausole, cinesi irritati
Enrico Ferrazzi
La telenovela sulla cessione del Milan alla cordata cinese si è arricchita di un nuovo rinvio: è slittata infatti ancora una volta la firma del preliminare tra Fininvest e il gruppo di Pechino rappresentato dall’advisor americano Sal Galatioto. Con questo nuovo slittamento, è stata prorogata anche l’esclusiva, ma questa volta non è stata fatta nessuna data precisa per la firma dell’accordo.
DUBBI E CLAUSOLE - Secondo quanto riferisce Tuttosport, dietro a questo ennesimo rinvio, ci sarebbero nuovi dubbi di Silvio Berlusconi sulla cessione del suo Milan: nelle ultime ore, il presidente milanista, che sta proseguendo nella sua abitazione ad Arcore la riabilitazione dopo l’operazione al cuore di qualche settimana fa, avrebbe infatti chiesto di inserire nuove clausole sul contratto a garanzia degli investimenti che i cinesi andrebbero a fare nel caso in cui la cessione dovesse andare in porto.
IL RITORNO DI MR.BEE - Queste nuove richieste di Berlusconi sembrano aver indispettito un po’ gli investitori che fanno parte della cordata di Pechino, i quali avrebbero fatto pervenire a Galatioto una sorta di mal di pancia per tutti questi rinvii. La sensazione è che comunque alla fine la firma del preliminare arriverà, anche se il ritorno sulle scene di Bee Taechaubol non è passato inosservato, soprattutto il fatto che il thailandese ha messo in piazza i nomi dei suoi soci e le cifre che hanno intenzione di spendere per riportare in alto il Milan.


