Montella in questo momento è l'unica garanzia del Milan
Furio Fedele
I cinesi sono all’orizzonte, ma ancora non incidono nel Milan. La data della firma dell’accordo preliminare con Fininvest è stata spostata a fine luglio. Mancano ancora due lunghe settimane dove, però, il Milan deve fare mercato. Ieri l’ad Galliani si è recato ad Arcore per ridiscutere le strategie con il presidente Berlusconi. A dire il vero è successo assai di rado che il numero 2 di Casa Milan abbia disertato l’assemblea di Lega. Evidentemente la situazione è complicata, anche petrchè il Milan è ancora al palo (Vangioni e Lapadula) in un mercato dove nessuno è rimasto al palo.
COLPI A VUOTO. L’enigma cinese, ancora irrisolto nonostante da più parti si garantisce che non ci sono più ostacoli da superare, resta un nodo da sciogliere. Un problema grave al quale bisogna sommare l’impossibilità di poter monetizzare giocatori in uscita. Carlos Bacca è stato chiaro, da tempo, su quale deve essere il suo destino professionale. Pretende di
giocare in una squadra che partecipa alla Champions League. Il West Ham non possiede questa peculiarità. Il colombiano sta aspettando, invano, le chiamate di Simeone (Atletico) ed Emery (Paris St. Germain). Nulla da fare. Il Napoli sembra proprio in grado di tenersi stretto il super Pipita. Ma senza i 25-28 milioni di Bacca il Milan è «incartato», non può
fare mercato. Musacchio e Zilinski rappresentano elementi fondamentali per potenziare la squadra di Montella.
SAN VINCENZO. E dire che l’Aeroplanino è riuscito a decollare, al primo tentativo, vincendo il primo test stagionale contro il Bordeaux. Azzeccando anche una delle intuizioni più felici. Dopo aver individuato in Niang il miglior attaccante che potrebbe avere in dotazione il Milan, Montella ha messo a fuoco Suso. Rigenerato dalla cura-Gasperini, lo spagnolo è migliorato in maniera esponenziale. Da semplice parametro zero ha, come minimo, decuplicato il suo valore ampliando il suo spettro di interesse anche in Premier League e nella Liga. Ma adesso bisogna fare i conti con una trasferta importante, quella negli Stati Uniti che scatterà da venerdì. L’International Champions Cup rappresenta un banco di prova
importante per un Milan «orfano», per il terzo anno consecutivo, delle Coppe Europee.
ESAME. Liverpool, Bayern e Chelsea rappresentano altrettanti banchi di prova che potrebbero dare una diversa consistenza anche alle ambizioni milaniste in campionato. Il Milan è ancora in cantiere, ma il tempo stringe. Non si può fallire la partenza in un torneo dove il risultato minimo è il terzo posto che vale l’accesso, attraverso i play-off, per
partecipare alla Champions League 2017-2018. Montella sta facendo i miracoli, ma sembra avere la mano giusta, quella che può cambiare il corso (negativo) di una società che appare, al momento, irriconoscibile. Ma solo l’intervento, concreto, dei cinesi può cambiare la storia di un club in crisi d’identità. A meno che il presidente Berlusconi si esponga ancora
una volta con i suoi mezzi economici. Le vie del Presidente sono davvero infinite. Almeno quelle...


