Scattano gli ultimatum di un mercato ancora ai nastri di partenza: Montella da solo non può bastare
Matteo Calcagni
L'ormai nota situazione societaria rossonera, con il previsto ma non ancora ultimato passaggio di proprietà, sta di fatto bloccando l'intera estate del Milan, il quale avrebbe dovuto impegnarsi per risolvere i tanti problemi di una rosa che non raggiunge l'Europa dal 2013. I giorni passano e i tempi tecnici per le operazioni si riducono, così come la pazienza dei giocatori fin qui trattati dal Diavolo: Galliani ha di fatto trovato diversi accordi con i rispettivi club, senza poter chiudere per via della mancanza di liquidità, prevista soltanto alla firma del preliminare.
ALTRO OBIETTIVO A RISCHIO - Dopo Marko Pjaca, il cui arrivo è fallito anche per via del protrarsi delle trattative tra Fininvest e la cordata cinese, ora a mettere fretta al Milan è Mateo Musacchio, primo obiettivo della difesa rossonera che, dopo settimane di attesa, ha fatto sapere di sentirsi libero di potersi guardare attorno a partire da domani. La firma sembra vicina ma il club rossonero rischia seriamente di vedersi sfuggire il centrale argentino qualora la situazione non si sbloccasse in fretta. Un'alternativa potrebbe essere la cessione di Carlos Bacca, ma il tergiversare del colombiano non gioca a favore dei rossoneri, obbligati a muoversi nel più breve tempo possibile.
MONTELLA NON BASTA - Questo stallo, afoso e pessimistico, rischia di compromettere anche la pista Zielinski, vista la concorrenza più che agguerrita sul centrocampista polacco. Il giocatore dell'Udinese è il primo nome nella lista di Montella, ma il Milan, nonostante l'accordo raggiunto con i friulani, rischia l'ennesima beffa. Zielinski è tentato dalla corte del Liverpool e il lento incedere dei rossoneri giocherebbe a favore di questa possibilità. La speranza è che la firma del preliminare arrivi veramente nel giro di pochi giorni, altrimenti sarebbe davvero dura imbastire e chiudere nuove operazioni con una manciata di settimane (o addirittura giorni) a disposizione. L'arrivo di Montella sembrava il giusto incipit per una squadra fondata sul gioco e sul palleggio, ma il tecnico campano per ora deve arrangiarsi con ciò che avevano già Mihajlovic e Brocchi. L'ex blucerchiato non può far miracoli e, senza i giusti rinforzi, sarà complicatissimo che il Milan possa fare grandi cose nella prossima stagione.


