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Cessione Milan ed un mercato che rischia di essere ancora autofinanziato: il punto

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Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 20 luglio 2016, 18:35Primo Piano
autore Pietro Mazzara
20.07.2016 18:35Primo Piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Sonny Wu è il volto della cordata cinese messa insieme da Nicholas Gancikoff e Sal Galatioto per acquistare il Milan. L’imprenditore asiatico, presidente della GRS Capital, ovvero una società di private equity che ha, come business, quello di acquisire delle società, rivalutarle per poi, eventualmente, cederle guadagnandoci sulla plusvalenza. Uno scenario, quest’ultimo, ancora lontano dal poter essere messo in atto, ma che non va scartato a priori. Con lui, anche l’uomo d’affari e Steven Zhang, anche lui impegnato – come Wu e Gancikoff – nell’ambito delle energie rinnovabili. Celati ancora dal mistero gli altri nomi della conglomerata cinese, ma qualcosa di concreto inizia a muoversi tanto è vero che arriva una pluralità di conferme sui nomi emersi in mattinata.

TEMPI -  La prossima settimana, dunque, sarà quella decisiva per la firma del contratto preliminare. La volontà e la speranza è quella di apporre le firme nella prima metà (martedì?), con Silvio Berlusconi che, dopo i piccoli tentennamenti avuti dal rientro in scena di Bee, ha comunque deciso di andare dritto per la sua strada e avallare la cessione al gruppo cinese. La firma, è giusto ricordarlo, consentirà alle parti di intraprendere la discesa verso il closing che avverrà a settembre, con anche uno sblocco del mercato che, tuttavia, potrebbe non essere di alto livello. Andrà infatti concordato il “fondo negativo”, ovvero il margine di operatività con il quale si potrà muovere Galliani, con un primo versamento da 15-20 milioni – da parte dei cinesi – che non sarà certamente sufficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati.

MERCATO -  Diventa dunque un must, anche in questa fase transitoria, l’autofinanziamento. Galliani osserva e spinge per la cessione di Bacca al West Ham (verrebbero incassati 30 milioni) i quali andrebbero ad aggiungersi al mini-budget messo a disposizione dai futuri proprietari e da quel residuo di 5 milioni che sono il residuo della cessione di El Shaarawy alla Roma (+4 milioni) e quella di Verdi al Bologna (1,5). Poi, tutto può cambiare, ma anche questa estate – sotto molti punti di vista storica – rischia di non lasciare tracce entusiasmanti.

per Milannews.it

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