Il Milan e la (sovr)abbondanza offensiva: troppe prime punte e pochi esterni non aiutano il lavoro di Montella
Simone Nobilini
Carenza di qualità a centrocampo, necessità di un nuovo ingresso nel reparto centrale difensivo e una tanto inattesa quanto abbondante presenza di attaccanti. La strana composizione della rosa del Milan, almeno sino all'attuale 15 agosto, ha evidenziato un sostanziale squilibrio numerico tra i diversi settori, complessivamente comunque bisognosi di nuovi rinforzi per arricchire il gruppo a disposizione di Vincenzo Montella: l'ultima grana da risolvere, in casa rossonera, riguarda l'eccessivo numero di punte sotto contratto (ben 5), inutile ai fini di un modulo scelto che dovrebbe invece presupporre l'entrata di un nuovo esterno per favorire il gioco del neo allenatore milanista.
CASO BACCA - Sostanzialmente convinto di privarsi di Bacca, attaccante relativamente funzionale al gioco di Montella e capace di portare in casa rossonera un incasso utile a finanziare altri colpi, il Milan ha dovuto successivamente fare i conti con la inattesa, mancata cessione dell'attaccante colombiano, corteggiato a lungo dal West Ham prima della chiusura del club inglese per Calleri. Un affare saltato che, a meno di clamorose novità negli ultimi 15 giorni di mercato, vedrà Bacca indossare ancora la maglia rossonera: scenario non ipotizzabile solo qualche settimana fa, considerato anche l'investimento su Lapadula, ed ora divenuto specchio di una realtà che vede il reparto offensivo di Montella addirittura sovrabbondare per le scelte del tecnico.
STOP A NIANG PRIMA PUNTA - Con Matri certamente in uscita (più Sassuolo che Bologna), il numero degli attaccanti rossoneri si ridurrebbe a 4, con Niang unico elemento spostabile dal ruolo di prima punta a quello di esterno offensivo nel 4-3-3 di Montella: una chance che appare, con ogni probabilità, ormai certa, data la concorrenza tra Bacca, Lapadula e Luiz Adriano per giocarsi il posto da prima punta e la generale carenza di uomini sulle fasce. Stop momentaneo, dunque, all'esperimento che ha visto in qualche occasione il francese occupare il ruolo di centravanti: il solo rientro di Suso ed il consueto adattamento di Honda non possono bastare per il tridente offensivo, e la scelta di riportare Bonaventura a ricoprire il ruolo di mezz'ala per dare qualità a centrocampo obbliga Montella a riportare l'ex Caen a svolgere il suo vecchio ruolo. Ricordando che con il possibile arrivo di Bentancur, volto ad occupare l'ultimo slot da extracomunitario disponibile, l'obiettivo Cuadrado svanirebbe in maniera definitiva...
E LUIZ ADRIANO... - Tra problemi fisici (Lapadula) e prime comparse stagionali poco incoraggianti (Bacca), a rispuntare improvvisamente nelle gerarchie di Montella c'è anche Luiz Adriano: doppietta al Friburgo e piccolo segnale di presenza, per un giocatore che mai ha fatto mancare il proprio grande impegno in campo. Dato per probabile partente a fine campionato, il brasiliano sembra aver invece convinto Montella a puntare anche su di lui: in una situazione offensiva che ora, in casa Milan, diventa sempre più intricata. Davanti ad un'inutile sovrabbondanza di prime punte da risolvere al meglio, giustificando doverosamente anche l'acquisto di Lapadula e riflettendo su uno sfoltimento che potrebbe regalare a Montella un fondamentale arrivo sugli esterni.


