Fiducia a Montella, ma sarà sufficiente? Il mercato è ancora bloccato
Furio Fedele
Vincenzo Montella è l’unica garanzia che in questo momento può vantare il Milan 2016-2017. Il tecnico sta cercando di fare buon viso a cattivo gioco... nel vero senso della parola, anche se la sua squadra, comunque, è riuscita a offrire un pre-campionato di buon livello. Ma il Milan, a pochi giorni dall’inizio del campionato, è ancora gravemente in ritardo sul mercato. Si susseguono le partenze, il prossimo dovrebbe essere Matri, ma gli arrivi sono limitati a Lapadula e Vangioni (ancora in rodaggio a Milanello) mentre Gustavo Gomez ha disputato una ventina di minuti a Friburgo. Un test ingannevole, diciamo la verità, perchè se è vero che per la prima volta il Milan in questo pre-campionato non ha incassato un solo gol (nelle partite da 90') è altrettanto concreto il fatto che Donnarumma è stato il migliore in campo. Il Friburgo è andato vicino al gol in almeno 3 occasioni e, in più, c’è da registrare una traversa a favore dei tedeschi.
3 COLPI. In realtà a questo Milan servono almeno 3 colpi, uno per reparto. Sperando di poter recuperare Romagnoli contro il Torino, non possono bastare Gustavo Gomez e Paletta per garantire la massima traquillità a un settore che ormai da anni è il punto debole di un Milan ospite non gradito delle Coppe europee... Ma anche in mezzo al campo si cerca un’alternativa a Montolivo. Montella vorrebbeBadelj, Galliani sta cercando di contendere alla Juventus Bentancur. Il quale, con la sua eventuale presenza a Milanello, bloccherebbe l’accesso a un altro extra-comunitario. Che Montella avrebbe già individuato in Cuadrado. Che sarebbe il terzo, fondamentale elemento per completare un tridente d’attacco sicuramente pregiato con Bacca centravanti e Niang cursore sulla sinistra nel 4-3-3 già ampiamente collaudato da Montella.
SCENARI. C’è il rischio che il campionato inizi già in salita. I primi 180' (Torino e Napoli) sono tremendi, potrebbero essere quasi fallimentari. Bisogna essere già pronti, anche perchè, in pratica, due mesi di mercato sono serviti poco o nulla per allestire un Milan veramente competitivo, abile e arruolabile per conquistare almeno un posto in Europa League. Per fortuna che Montella ha le idee ben chiare, anche se sembra arduo vederle realizzate nella loro completezza. Nel dopo-partita di Friburgo il tecnico ha risposto con grande vigore a una domanda sul mercato, ma quello in uscita. L’allusione era ai due possibili milanisti, Bacca e De Sciglio, che hanno ancora un mercato florido. «Vorrei che quelli forti restassero, a me piacciono i bravi giocatori» ha detto Montella. Ammettendo poi che, comunque, si adeguerebbe alle scelte della società.
CINESI. Appunto, la società. Che riceve attenzioni mediatiche, di alto e competenteprofilo, a cadenza settimanale per cercare di individuare chi sono veramente i nuovi padroni del Milan. L’ad e diggì, in pectore, Marco Fassone per il momento è un tramite fra Fininvest (rappresentata dall’ad Galliani) e gli investitori cinesi. Che, però, tentano di convincere Fininvest di anticipare i soldi per il mercato estivo. Non c’è chiarezza perchè il momento cruciale della stagione è questo. Ma chi dovrebbe risollevare il Milan non se ne vuole rendere conto.


