Nuova stagione: stessi problemi di sempre. Da Bentancur a Sosa, un mercato confuso. Fino a gennaio…
Antonio Vitiello
Il tempo delle prove tecniche è terminato, da domenica si inizia a fare sul serio, i punti inizieranno a contare e partiranno inevitabilmente i primi elogi cosi come i primi processi. Ma che annata sarà? La sensazione è che sia nuovamente una stagione complicata, piena di incertezze e con una squadra lacunosa. Le previsioni della vigilia vedono il Milan candidato a lottare per entrare in Europa League, cercare di migliorare il settimo posto del campionato precedente, tornare in Europa dopo tre lunghi anni di digiuno. Il tifoso del Milan sa che questa squadra non è competitiva per i primi posti, ma chiede almeno di onorare al massimo il campionato cercando arrivare più in alto possibile.
Tutte le speranze sono riposte nelle mani e nelle idee di Montella. Il tecnico rossonero sarà obbligato a lavorare con il materiale messo a disposizione dal club, non una rosa entusiasmante. L'allenatore campano ha più volte chiesto giocatori di un certo tipo ma non sono arrivati. Il tasto dolente infatti è ancora una volta il calciomercato. Tranne la scorsa stagione, da almeno cinque anni il Milan spende poco e male, sono i risultati sportivi a dirlo. La squadra non è competitiva e per una società come il Milan dura ormai da troppi anni.
Un mercato condizionato dalla cessione del club, ma con scelte sempre discutibili. L'ultima è capire come sia possibile provare a rinforzare il centrocampo cercando due tipologie di giocatori completamente opposte. Da un lato il giovanissimo Bentancur, dall'altro un uomo di esperienza (31 anni) come Sosa. Probabilmente è stato proprio il tecnico a volere un giocatore esperto in mezzo al campo (le sue dichiarazioni post Trofeo Tim lasciavano intendere questo) non si può indicare un solo responsabile di questa scelta, ma la confusione è davvero avvilente.
È vero che bisogna adattarsi in un periodo di difficoltà economica, però il nesso della scelta tra un profilo come Bentancur e uno opposto come Sosa, non lo troviamo. Da un lato un ragazzo di prospettiva che nell'eventualità poteva essere anche rivenduto, dall'altro un giocatore alle sue ultime battute in carriera, pagato tra l’altro 7,5 milioni. La nostra posizione in realtà era per una via di mezzo, un elemento già pronto per il Milan ma non così avanti nell'età.
Fino a gennaio bisogna stringere i denti. Dopo la chiusura dell’attuale mercato Fassone già inizierà a scegliere i dirigenti in vista del closing a novembre, solo a gennaio si vedranno i primi effetti di questa svolta epocale.
Tra i nostri compiti c’è anche quello di veicolare l’umore e i pensieri della piazza rossonera. Il milanista in questo momento “è incazzato nero”. Si aspettava un altro mercato e ora è angosciato di dover vivere un’altra stagione di tormenti. L’acquisto di Sosa non è proprio andato giù e qualcuno prospetta la solita protesta a San Siro alla prima di campionato.
Dal caso Bentancur il Milan ne esce nuovamente sconfitto, un altro duello perso con la Juve, nemmeno con i soldi i rossoneri sono riusciti ad arrivare ad un obiettivo. E’ stata forse la ciliegina sulla torta di un Milan diventato impotente e con poco appeal.


