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E alla fine Sosa fu: tra tanti "perchè" e un centrocampo destinato, ancora, a non cambiare

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
martedì 16 agosto 2016, 22:00Primo Piano
autore Simone Nobilini
16.08.2016 22:00Primo Piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Obiettivo chiaro prima, accantonato poi per seguire piste più giovani (da Zielinski a Bentancur) ed infine tornato prepotentemente, e definitivamente, nel mirino del Milan, pronto a chiudere il suo acquisto e a regalare un elemento in più a centrocampo a Vincenzo Montella. E alla fine Josè Sosa fu, per il Milan, con l'argentino pronto nelle prossime ore a varcare le porte di Milanello: un'operazione decisamente poco gradita al tifo rossonero, che non ha perso tempo per esprimere il proprio dissenso sulla conclusione del probabile affare, ed altrettanto poco chiara dal punto di vista logico, di fronte ad un affare che cozza con quella che sembrava poter essere la linea di mercato scelta dalla società di via Aldo Rossi.

L'IDENTIKIT - 31 anni compiuti il 19 giugno e 7.5, probabili milioni (metà del tesoretto messo a disposizione da Berlusconi per l'acquisto di un centrocampista) nelle casse del Besiktas: rispetto ai colpi messi a segno sinora (tra Lapadula, classe '90, e Gustavo Gomez, '93) e gli obiettivi individuati come possibili, nuovi rinforzi, puntare sull'ingaggio di un giocatore senza grandi margini di miglioramento e non in grado di innalzare sensibilmente la qualità linea mediana rossonera risulta una decisione piuttosto discutibile, figlia di una scarsa chiarezza dal punto di vista della programmazione del mercato. I dubbi di Montella legati alla prontezza di Bentancur per il calcio europeo, pur leciti, non giustificano comunque un cambio di rotta decisionale tanto netto: Sosa rappresenta certamente un profilo più esperto, duttile, pronto e gradito all'allenatore, ma nell'ottica di un Milan intenzionato a ricostruire e rinascere anche per le annate successive il suo ingaggio biennale appare come una scelta ricca di troppi punti di domanda.

ULTIMO SLOT - Con l'arrivo di Sosa, dunque, è ormai certo l'addio anche all'ipotesi di vedere Rodrigo Bentancur o soprattutto Juan Cuadrado in rossonero, per un profilo che avrebbe certamente potuto regalare un volto diverso al 4-3-3 rossonero: El Principito occuperà l'ultimo slot da extracomunitario disponibile all'interno della rosa di Montella, escludendo così qualsiasi tipo di rinforzo privo di passaporto comunitario. Dall'altro canto, con i 7.5 milioni rimasti a disposizione della dirigenza rossonera, ecco la chance di poter andare alla ricerca di un ultimo rinforzo: un esterno d'attacco (come, per esempio, El Ghazi) che possa incastrarsi al meglio nel modulo rossonero. Nonostante i dubbi sull'attuale centrocampo restino, ancora fortissimi, davanti ad una linea mediana che non pare destinata a godere di rinforzi significativi. Nemmeno in quest'ultima sessione di mercato...

per Milannews.it

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