Il Principito, vecchio cuore rossonero. Ma il più amato è Guido Cavalcanti
Carlo Pellegatti
“S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo, s’i’fosse vento lo tempesterei “. Il celebre sonetto di Guido Cavalcanti esprime bene i sentimenti dei tifosi milanisti . Si aspettavano una campagna rafforzamento magari non sontuosa, ma che aiutasse il Milan a avvicinare la Juventus che ,nelle ultime tre stagioni ,ha dato un distacco di ben 114 punti ai rossoneri, Juventus diventata ostica avversaria anche d’estate ,come nel caso di Pjaça e Bentancur. Per un ambiente già esasperato dalle recenti delusioni , tutto questo diventa insopportabile . Il mercato non è però ancora finito.Qualcuno spera che gli ultimi giorni di agosto possano regalare un giocatore di qualità , temperamento, ma soprattutto di prospettiva , Mateo Kovacic, a una rosa rossonera, che ha terribilmente bisogno di profumo. Non mi voglio illudere, ,ma è indubbio che solo con Vangioni, Sosa , Gomez e Lapadula, del quale tutti comunque parlano in maniera lusinghiera, diventa complicato il lavoro di Montella ,nel difficile tentativo di ridare fiducia e morale a tutto l’ambiente. Proprio il nuovo allenatore rossonero è la grande speranza del popolo milanista ,al quale ha già dimostrato di avere idee chiare,mano ferma e mente pragmatica. E’ stato criticato l’acquisto di Josè Ernesto Sosa,che comunque e ' entrato nel mio cuore.La mamma ,appena saputo del suo passaggio al Milan,gli ha mandato un messaggio e una foto."Hai coronato finalmente il tuo sogno, Jose'". La foto ritrae un bambino di tre anni nella sua camera, con la bandiera rossonera del Milan .Non è da escludere poi che ,in cuor suo, il tecnico milanista , ansioso di risultati immediati per dare sicurezze al gruppo , sia più contento dell’arrivo del Principito, del quale conosce già pregi e difetti , già nella sua lista di preferenza, piuttosto di lavorare su un ragazzo da vedere in ottica più futura che presente. Un altro obiettivo di Montella è quello di smentire che le sue squadre siano spettacolari nella fase offensiva e meno abili e rocciose quando si tratta di difendere. Per arrivare fra i primi, innanzitutto è importante prendere pochi gol.
Una teoria inconfutabile come la legge di gravità. Ho intanto tirato un sospiro di sollievo quando le vicende di mercato hanno portato alla conferma di Carlos Bacca, oggi il sicuro, vero, grande attaccante di statura internazionale ,sul quale possa contare il Milan . Sulla strada della conferma a giocatore di rango europeo mi sembra anche Mbayè Niang, che ho ammirato nella tourneè americana per la tecnica , la corsa, la classe ,ma deve ancora superare due esami per puntare alla laurea, la continuità dei nove mesi e il gol ,anche se , in quest’ultima … materia, i progressi sono visibili. Finita questa sessione di mercato ,poi toccherà al gruppo cinese, cominciare a lavorare . Fino al closing,ancora in modo defilato , poi sotto le luci di una ribalta che si aspetta mosse importanti a tutti i livelli. Tanti i risultati da conseguire. Uno fra i più immediati quello di riempire San Siro,che molti temono possa offrire uno spettacolo desolante sulle tribune ,visto lo scarso entusiasmo che si è riflesso nella campagna abbonamenti. Chiudo con altri versi, questi di Pindaro . Il primo obiettivo per i nuovi acquirenti è però quello di costruire una grande squadra per evitare che i tifosi del Milan possano ancora lasciare lo stadio “ per obliqui sentieri nascosti”. E’ successo troppe volte nelle ultime tre stagioni


