Lapadula torna a disposizione, ma quanta concorrenza: per la titolarità andrà conquistato Montella
Matteo Calcagni
Dopo l'arrivo a parametro zero di Vangioni, Gianluca Lapadula è stato l'unico acquisto rossonero per numerosissime settimane, ingaggiato con un efficace blitz a seguito della cessione di El Shaarawy alla Roma. In quei giorni si ipotizzava un ruolo da protagonista per l'attaccante piemontese, vista la probabile partenza di Bacca (all'epoca) e i dubbi di permanenza di Luiz Adriano. Poi è arrivato l'infortunio, insieme ad un mercato in uscita che non si è espanso come inizialmente previsto.
RITORNO IN GRUPPO - Vincenzo Montella non ha mai potuto contare sull'ex Pescara, immediatamente costretto ai box a causa di una fastidiosissima fascite plantare. Un problema che si è protratto per oltre un mese, facendo saltare l'intero precampionato al classe '90, vetrina nella quale avrebbe potuto guadagnare importanti posizioni in vista del campionato. Nella giornata di ieri, a quattro giorni dall'esordio in campionato contro il Torino, Lapadula è finalmente tornato in gruppo: non sarà chiaramente a disposizione per domenica, ma è il primo passo verso l'auspicato ritorno.
CONCORRENZA - A Milanello si lavorerà per rimettere a lucido il giocatore nel breve/medio periodo, con la speranza di vederlo tra i convocati contro il Napoli e tirato a lucido dopo la sosta per le Nazionali. Quello che sorge, tuttavia, è un dubbio relativo alla possibile collocazione del numero nove rossonero: quale sarà il suo impiego effettivo dovendo battagliare con Bacca, Luiz Adriano e lo stesso Niang per una maglia da titolare? E' probabile che il francese agirà principalmente come esterno, limitando la concorrenza al centro dell'attacco, ma competere con il colombiano non sarà di certo una passeggiata. Resta però la grande ammirazione di Montella, il quale ha già fatto intendere che Lapadula è la tipologia di centravanti che preferisce per il suo stile di calcio.


