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L'assalto a Rodrigo Caio: tra tempistiche ristrette e formule da trattare. Il Milan ha un'identità: cosa è andato e cosa no nella sconfitta di Napoli

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 29 agosto 2016, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
29.08.2016 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Ultime 72 ore di mercato e il Milan potrebbe intervenire ancora per cercare di sistemare la rosa a disposizione di Vincenzo Montella. Il nome caldo delle ultime ore è quello del difensore brasiliano del San Paolo, Rodrigo Caio. Il centrale, che ha vinto la medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi con l'Under 23 del Brasile, ha ottenuto il passaporto italiano e, di conseguenza, potrebbe essere tesserato anche nell'immediato visto che lo status da comunitario va a rendere più facile, a livello burocratico, una possibile trattativa. Tuttavia il San Paolo ha già fatto sapere che il cartellino del giocatore costa 15 milioni di euro, soldi che il Milan, in questo momento, non ha in cassa. L'idea di Galliani è quella di avviare una trattativa lampo con il San Paolo per cercare di trovare un accordo su un'altra tipologia di formula, ovvero il prestito con diritto di riscatto. Difficile pensare che il San Paolo possa accettare questa tipologia di trasferimento e, in caso di risposta negativa, è già pronta la contromossa rossonera con la volontà di bloccare il giocatore per prenderlo poi nel mercato di gennaio.



Oggi, a Casa Milan, è previsto un incontro tra Adriano Galliani e Dino Zampacorta, procuratore di José Mauri. Il centrocampista Italo-argentino è ai margini delle scelte di Vincenzo Montella e nel vertice di oggi si capiranno meglio gli interessamenti di club come Empoli e Bologna, ma non è nemmeno da escludere che il ragazzo decida di rimanere per giocarsi le sue carte. In uscita anche Jherson Vergara. Il difensore colombiano non rientra nei piani di Montella e gli verrà cercata una squadra per fargli fare una nuova esperienza, nuovamente lontano da Milanello.
Per quel che riguarda il campo, invece, la sconfitta di Napoli va analizzata in più aspetti. Il primo è quello relativo alla mentalità che la squadra ha messo in campo, ovvero l'assenza di paura davanti ad un avversario che, negli ultimi anni, ha dimostrato di avere personalità e coraggio, con un'idea di gioco che non muta in base all'avversario. Se Abate avesse segnato su quell'assist meraviglioso di Niang, la partita sarebbe cambiata. Il secondo aspetto da analizzare è il black out che ha portato i partenopei sul 2-0. È questo il problema atavico di questo Milan, ovvero l'andare a nero consegnandosi agli avversari. Non deve più accadere. Il terzo aspetto è la reazione: non è da tutti riprendere due gol al San Paolo con quella rabbia e voglia di non soccombere. Bisogna ripartire da qui, da questi punti, per riprendere al meglio dopo la pausa per le nazionali.
 

per Milannews.it

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