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Il mercato di 'tutti e nessuno' migliora nel complesso la rosa ma la sensazione di un salto di qualità non c'è

autore
Thomas Rolfi
per Milannews.it
giovedì 1 settembre 2016, 16:02Primo Piano
autore Thomas Rolfi
01.09.2016 16:02Primo Piano
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Si è concluso nella giornata di ieri il calciomercato. Il Milan ha chiuso le operazioni strappando Mati Fernandez al Cagliari - con tanto di striscia polemica - a un'ora dal gong finale. Un mercato fatto di alti (pochissimi) e molti bassi che lascia scontenta la tifoseria rossonera e forse anche lo stesso Montella, viste le parole pubbliche del tecnico campano dei giorni scorsi. Un mercato che potrebbe essere l'ultimo di Adriano Galliani, soprattutto qualora dovesse entrare effettivamente la nuova proprietà cinese.

NIENTE SALTO DI QUALITA' - Il Milan ha speso circa 25 milioni di euro in questa sessione di trasferimenti, acquistando Lapadula a 9 milioni (e facendo ben sperare i tifosi visto il buon inizio con l'arrivo dell'ultimo capocannoniere della Serie B), Gustavo Gomez a 8, Sosa a 7,5 e poi i prestiti di Pasalic (prestito secco), e Mati Fernandez (500mila euro+1 milione di riscatto).  Le uniche entrate (ad eccezione del grande risparmio dato dagli ingaggi dei giocatori che hanno lasciato il Milan) sono state i 13 milioni di El Shaarawy e il milione e mezzo circa ricavato da Verdi. Presa complessivamente, una rosa come quella del Milan, spesso corta in diversi reparti la scorsa stagione, è stata migliorata, perchè sono state prese diverse alternative nello stesso ruolo (pensiamo ad esempio al centrocampo, anche se manca il sostituto naturale di Montolivo). La sensazione generale, però, è che nel complesso il Milan non abbia fatto chissà quale salto di qualità nell'undici titolare. E questo potrebbe incidere meno che per altre squadre, visto che, non avendo le coppe, il turnover può anche essere limitato e conta di più l'undici base.

MERCATO DI 'NESSUNO' - Detto delle giuste critiche, è altrettanto corretto, però, anche spezzare una lancia a favore di Adriano Galliani. In questa sessione di mercato il budget non è stato infatti quello inizialmente preventivato e per questo motivo anche l'ad rossonero si è trovato in difficoltà. Inoltre è stato il mercato di 'tutti e nessuno'. Qualsiasi tipo di operazione andava concordata tra Fininvest e la cordata cinese ma, a parte un piccolo tesoretto, nessuno di loro ha voluto forzare la mano e anticipare dei soldi che avrebbero potuto permettere di chiudere operazioni già ben avviate come Musacchio, ad esempio. La speranza di tutti i tifosi è che, con l'entrata della nuova proprietà, si possa tornare a sognare con nomi da Milan, cosa che da qualche anno è più complicato fare.

per Milannews.it

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